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Giardini Alzheimer, minoranza contro la gara

Giardini Alzheimer, minoranza contro la gara

Nove consiglieri di opposizione: «L’atto di appalto in conflitto con le previsioni del Piano urbanistico»

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NUORO. Anche i consiglieri di opposizione intervengono sul bando per l’affidamento del Giardino Alzheimer da parte dell’amministrazione comunale. Dopo le polemiche sollevate qualche giorno fa dall’associazione Alzheimer Nuoro, dalla parrocchia San Giuseppe, da CittadinanzAttiva Nuoro e dal comitato di Quartiere “Nugoro Nobu” per l’utilizzo degli stessi parametri adottati per i bandi del Parco di Sant’Onofrio e il Parco di Sedda Ortai, i nove consiglieri contestano la soluzione assunta dal Comune nel bando di gara.

«Dai documenti traspare la totale ignoranza della storia del sito, parificando quello spazio ad altri – dicono i consiglieri – L’amministrazione attuale non tiene conto delle finalità dell’esproprio perfezionato negli anni ’50 e destinato alla Casa protetta; non considera il fatto che il giardino di via Trieste rientri, per quanto previsto dal Puc vigente, fra le aree S2 e quindi destinate per attrezzature di interesse comune: religiose, culturali, sociali, assistenziali, sanitarie, amministrative, per pubblici servizi quali uffici comunali, postali, protezione civile; inoltre – aggiungono i consiglieri – gli atti di gara adottati dall’amministrazione violano nella sostanza l’atto di indirizzo dell’organo consiliare, configurando un abuso che non può essere trascurato». Un atto che, secondo la minoranza, andrebbe in conflitto con le previsioni del Piano urbanistico. Inoltre, secondo i consiglieri, ad essere competente in materia sarebbe l’assessorato comunale ai Servizi sociali, fatto che invece totalmente ignorato nel procedimento. «Risulta invece coinvolto l’assessorato all’Ambiente e all’urbanistica – aggiunge l’opposizione – affidato al medesimo delegato, che palesa un evidente errore anche sul rispetto delle destinazioni urbanistiche del Puc».

La minoranza chiede la sospensione in autotutela degli atti di gara e l’urgente audizione in aula per le opportune risposte degli assessori coinvolti.

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