La Nuova Sardegna

Nuoro

Un calendario concordato per tutti gli eventi estivi

di Francesco Pirisi
Un calendario concordato per tutti gli eventi estivi

Giro di consultazioni dell’assessore Romagna con il mondo delle associazioni «Dal Redentore a Mastros, l’obiettivo è superare insieme tutte le difficoltà» 

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NUORO. Perso il treno per il titolo di Capitale della cultura, la città punta a diventare attrattiva turistica. Il banco di prova sarà il cartellone estivo, con al centro la festa del Redentore. La macchina organizzativa è partita dai mesi scorsi, e fa capo all’assessorato comunale del Turismo e spettacolo, guidato da Valeria Romagna. Ieri sull’oggetto c’è stato un incontro in municipio, nel pomeriggio, tra l’amministrazione comunale, l’assessore regionale del Turismo, Barbara Argiolas, e i cittadini, a iniziare dai gruppi che promuovono folclore e altri valori culturali. L’estate nuorese è finanziata dalla Regione, nell’ambito della delibera sui grandi eventi che dovrebbe essere imminente.

L’anno scorso sono stati assegnati 130mila euro, a cui l’amministrazione ha aggiunto il contributo della Fondazione Sardegna e le risorse del proprio bilancio. Non tante queste ultime, rimarcano in via Dante, considerate le difficoltà economiche che vive l’ente, per via dell’indebitamento con la cassa depositi e prestiti. Le disponibilità finanziarie avranno un peso sulle scelte, la logica non muta. Ma c’è la forza dei nuovi propositi, che anticipa l’assessore Romagna: «Il piano è di realizzare un programma di appuntamenti per l’estate, intorno al Redentore. Tappe che poi porteranno la città all’altro evento, la vetrina dell’artigianato di “Mastros”, previsto per l’11 novembre. Oltre alle singole presenze e iniziative, non puntiamo a mettere insieme tutte le sensibilità possibili e credere così in una città che sia meta per i turisti nazionali ed esteri».

Il folclore, con le sue strette correlazioni con il fattore religioso, avrà la centralità storica. Così come a 30 anni dal primo evento si rinnoverà la tappa del seminario jazz, promosso dall’ente musicale nuorese. Insieme si prevedono un paio di spettacoli teatrali, con rappresentazioni all’aperto.

Un concerto di musica “leggera”, con un nome di respiro nazionale, al campo “Frogheri”. Lo sport dovrebbe avere anch’esso un paio di manifestazioni di richiamo. Diverse proposte, alcune delle quali già delle certezze, da aprile al centro di quello che in inglese viene definito “hackaton”, ossia una consultazione con più interlocutori. Con la partecipazione anche dell’assessore della Cultura, Sebastian Cocco. Sono state parte le 20 associazioni del folk, dai gruppi di ballo, alla polifonia, e sino ai “tenores”.

Gli ospiti successivi al tavolo dell’assessorato i gruppi dei cavalieri e delle amazzoni. Mentre la realtà economica è stata rappresentata da Confesercenti, Confcommercio e dai responsabili dei centri commerciali naturali del corso Garibaldi e di via La Marmora. Con questi ultimi anche gli accordi per il nuovo disciplinare della rassegna dell’artigianato “Mastros”, ora in fase di scrittura. Sugli elementi messi nero su bianco, ancora Valeria Romagna: «Prima di tutto debbo rimarcare che vi è stata molta partecipazione. E già questo mi sembra incoraggiante. Tra le decisioni prese quelle sulla sfilata del Redentore. Un comitato di tre componenti, in rappresentanza delle diverse specialità del folclore locale, avrà il compito di vigilare sul rispetto della tradizione dei costumi e della sacralità del rito. Da parte nostra abbiamo chiesto molto rigore».

I gruppi in abito tradizionale (“su vestire rusticu”) saranno intorno ai 70, con rappresentanza delle varie zone dell’isola. Garantita la presenza dei cavalieri, ora che è ormai alle spalle la polemica sui termini della loro partecipazione, di qualche anno addietro. Le questioni saranno ridiscusse nel secondo giro di incontri. «L’obiettivo è anche di superare tutti insieme eventuali difficoltà», aggiunge l’assessore Romagna. Paladina della concordia e soprattutto dell’importanza del convincimento: «Bisogna puntarci seriamente, se Nuoro vuole essere città delle tradizioni e destinazione turistica. Ci può essere d’aiuto, in questo senso, il lavoro fatto per il concorso di capitale italiana della cultura, quando nella nostra comunità si sono risvegliati diversi fermenti».

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