Nuoro Ambiente operatori in rivolta: sciopero il 18 maggio
di Kety Sanna
Salta il tentativo di conciliazione tra sindacati e azienda Carroni (Cisal): «Atteggiamento di totale chiusura»
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NUORO. Venerdì, 18 maggio, gli operatori si Nuoro Ambiente si fermeranno. «Nel proclamare per intero le ragioni della protesta e visto l’atteggiamento di totale chiusura e di prevaricazione delle prerogative sindacali e delle norme contrattuali – scrivono Sandro Fronteddu (Cgil Fp) e Luciano Carroni (Cisal-Fiadel) – si annuncia una giornata di sciopero generale su tutto il turno ordinario, con la garanzia dei servizi minimi previsti». La vertenza di Nuoro Ambiente si acuisce dopo l’ultimo incontro in prefettura. Tra le ragioni della protesta, portata avanti dalle due federazioni sindacali, oltre alla domanda di reintegro della dotazione organica (mancherebbero 15 lavoratori), con priorità di stabilizzazione di 13 dipendenti precari che stanno per maturare i 36 mesi di rapporto di lavoro, c’è la richiesta di annullamento delle cosiddette “premialità” nei confronti di alcuni dipendenti da parte dei commissari liquidatori della società. I sindacati, Cgil e Cisal, ne chiedono la cancellazione prima che il 31 dicembre 2018 si concluda in modo definitivo la gestione e dal primo gennaio si parta con il nuovo affidamento in appalto del servizio di raccolta dei rifiuti. Le due federazioni sindacali, infatti, sollecitano innanzitutto la stabilizzazione della pianta organica dell’azienda, rimarcandone l’importanza e la priorità, prima di fare promozioni e passaggi di qualifica che andrebbero, sì fatti, ma con criteri di selezione pubblica e con diritto a clausole di stabilizzazione per coloro che possono ambire alla conversione in tempo indeterminato del proprio contratto di lavoro. Così ieri mattina, con una nuova nota indirizzata al prefetto, all’azienda e al sindaco della città, dopo l’inutile avvio delle procedure di raffreddamento dei conflitti, l’annuncio da parte dei sindacati della proclamazione dello sciopero del personale dell’azienda, già in stato di agitazione.
«Alla luce del fatto che il 3 maggio scorso la sessione di raffreddamento dei conflitti convocata in Prefettura era saltata per l’assenza della parte datoriale – dicono Sandro Fronteddu ( Cgil Fp) e Luciano Carroni (Cisal-Fiadel) – un nuovo tentativo c’è stato il 9 maggio scorso. Giorno in cui il confronto e la discussione, ha visto le parti rimanere sulle proprie posizioni – aggiungono i due sindacalisti – determinando così un esito negativo del tentativo di raffreddamento e conciliazione del conflitto».
Fatto questo che ha determinato la proclamazione di una giornata di sciopero nel corso della quale i dipendenti di Nuoro Ambiente continueranno a rivendicare le proprie ragioni. (k.s.)
«Alla luce del fatto che il 3 maggio scorso la sessione di raffreddamento dei conflitti convocata in Prefettura era saltata per l’assenza della parte datoriale – dicono Sandro Fronteddu ( Cgil Fp) e Luciano Carroni (Cisal-Fiadel) – un nuovo tentativo c’è stato il 9 maggio scorso. Giorno in cui il confronto e la discussione, ha visto le parti rimanere sulle proprie posizioni – aggiungono i due sindacalisti – determinando così un esito negativo del tentativo di raffreddamento e conciliazione del conflitto».
Fatto questo che ha determinato la proclamazione di una giornata di sciopero nel corso della quale i dipendenti di Nuoro Ambiente continueranno a rivendicare le proprie ragioni. (k.s.)
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