La Nuova Sardegna

Nuoro

Ottana rende onore al patrono San Nicola simbolo di speranza

di Federico Sedda
Ottana rende onore al patrono San Nicola simbolo di speranza

In un momento di grande difficoltà via alla sagra del paese Dai cavalieri ai riti delle confraternite nella basilica del 1100

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OTTANA. Due giorni di festa in onore del patrono san Nicola, simbolo della tradizione religiosa del paese. I festeggiamenti, che si terranno sabato e domenica prossimi 19 e 20 maggio 2018, sono organizzati quest’anno dai “fedales” nati negli anni 1966, ’76, ’86 e ’96. Per organizzare al meglio le manifestazioni il gruppo di lavoro si è messo in moto già dallo scorso anno con varie iniziative di autofinanziamento. I riti religiosi, presieduti dal parroco don Sebastiano Corrias, hanno preso il via l’11 maggio con la novena che si concluderà sabato 19. Le funzioni sacre proseguiranno domenica 20, alle 10.30, con la solenne processione accompagnata dalle confraternite, dai cavalieri locali, da coppie in costume e dai buoi bardati a festa (sos boes mudados). Seguirà la messa solenne animata dal coro parrocchiale. Per l’occasione le massaie prepareranno “sos angules”, il dolce tipico in onore del santo.

I festeggiamenti civili prevedono per sabato 19, con inizio alle 21.30, lo spettacolo del gruppo Tributo tieni il tempo 883, Jay Santos e Provenzano Dj. Domenica 20, alle 16, giochi per bambini con la partecipazione di Spider man. Alle 21.30, si terrà lo spettacolo di Nicola Cancedda “Si sardi chi può”. A seguire balli sardi e musica folk con Silvano Fadda (organetto), Giovanni Demelas (tastiera) e Gianluigi Fadda (voce). Si alterneranno sul palco anche i suonatori locali Mariantonietta Bosu, Giuseppe Lai, Alessio Zedde, Francesco Angioi, Marco Zedde, Gonario Denti e Fabio Pittalis. Presenterà la serata Roberto Tangianu.

Al di là dei festeggiamenti, la festa di san Nicola può essere l’occasione, per chi si reca a Ottana questo fine settimana, per visitare la splendida e monumentale basilica dedicata al santo. La chiesa, edificata nel XII secolo e un tempo sede vescovile, è considerata uno dei monumenti più significativi dell’architettura romanica in Sardegna. Al suo interno è custodito un prezioso polittico che rappresenta l’infante (erede al trono) Mariano IV d’Arborea (futuro padre di Eleonora), il vescovo Silvestro, san Nicola e san Francesco. Il dipinto, risalente al 1345, viene attribuito al pittore napoletano Pietro Orimina.

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