parla l’assessore flore
Le aziende agricole potranno utilizzare l’acqua del depuratore
di Francesco Pirisi
NUORO. Il Comune compirà i suoi passi affinché ci sia un utilizzo irriguo delle acque depurate dell’impianto di “Su Tuvu”. L’ha garantito la neo-assessora dell’Agricoltura, Chiara Flore, durante i...
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NUORO. Il Comune compirà i suoi passi affinché ci sia un utilizzo irriguo delle acque depurate dell’impianto di “Su Tuvu”. L’ha garantito la neo-assessora dell’Agricoltura, Chiara Flore, durante i lavori dell’ultimo Consiglio comunale. La questione è tornata all’ordine del giorno dell’amministrazione in seguito a una mozione presentata dal consigliere di minoranza Pier Luigi Saiu (Uniti per Nuoro). Con un passaggio consiliare dal doppio volto. Bocciata nella linea politica, nel momento del voto, per il diniego di 8 consiglieri di maggioranza contro il consenso espresso dai cinque componenti della minoranza. Riconosciuta tuttavia nel rilievo del suo oggetto, prima di tutto proprio per via delle assicurazioni di Flore. Compresa la garanzia di essere già in moto per una soluzione: «Ho incontrato da poco il presidente del comitato dei cittadini interessati all’intervento. Il prossimo passo sarà una riunione con il presidente del Consorzio di bonifica della Sardegna centrale, l’ente incaricato di gestire il progetto e successivamente l’impianto». Mai realizzato. Nonostante se ne parli da 20 anni e nel frattempo sia stata rimandata indietro da Cagliari una richiesta di finanziamento fatta alla Regione. Gli interessati sono i 200 proprietari delle aziende agricole di “Badde Manna” e “Sa Mendula”, la vallata che dal versante sud dell’abitato si distende a costeggiare la statale per la Baronia, per il tratto che va a raggiungere l’agro di Oliena. Per lo più oliveti, ma anche orti che in alcuni casi producono per lo stesso mercato locale. L’irrigazione è il limite più grosso. Ma potrebbe essere superato grazie alle acque risanate del vicino depuratore. Il costo dell’intervento è di 3 milioni, per servire 300 ettari di terra e soddisfare le esigenze di 200 proprietari. Il consigliere Pier Luigi Saiu, nel sostenere in aula la mozione, ha sottolineato «il valore politico di uscire dal municipio con un atto condiviso dalle diverse parti consiliari, così da sollecitare l’impegno della Regione». Prima del voto, erano intervenuti in appoggio alla mozione i colleghi della minoranza. Contrari la Base, con Giovanna Zedde, e il consigliere della lista-Soddu Marcello Calia.
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