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Nuoro

Appalto rifiuti revocato, il Comune vince al Tar

Appalto rifiuti revocato, il Comune vince al Tar

Il tribunale amministrativo regionale rigetta il ricorso di una ditta che aveva partecipato al bando 

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NUORO. Nella querelle sul servizio di raccolta dei rifiuti e sulla nuova, e poi sospesa, gara d’appalto, il Comune di Nuoro conquista una piena vittoria davanti al Tar. Nei giorni scorsi, infatti, il tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso della De Vizia Transfer Spa, una delle società che aveva partecipato alla gara d’appalto per assegnare il nuovo servizio – una gara che poi il Comune aveva revocato in regime di autotutela – e ha stabilito che il Comune fosse nel giusto quando ha ritenuto di dover sospendere la gara e lo era anche quando ha deciso che avrebbe proceduto con il cosiddetto “affidamento in house”. «In conclusione – stabilisce la sentenza della prima sezione del Tar – il ricorso della De Vizia e i motivi aggiunti devono essere integralmente respinti». La ditta ricorrente aveva partecipato alla procedura aperta per ottenere l’affidamento del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani che il Comune aveva indetto il 13 gennaio del 2015. Ma lo stesso Comune, poco dopo, aveva deciso di sospendere in modo immediato quella gara perché nel frattempo una ditta aveva presentato un ricorso e il Comune voleva attendere che il Tar si pronunciasse. Il Tar aveva poi rigettato anche quel primo ricorso, ma il Comune aveva deciso comunque di approfondire la vicenda e di valutarla meglio dal punto di vista giuridico e tecnico. E al termine di questi accertamenti il Comune aveva deciso di intraprendere una nuova strada: aveva deciso di ritirare in autotutela gli atti della gara e indire «una proceduta a evidenza pubblica finalizzata all’affidamento del servizio di igiene urbana secondo canoni più rispondenti al pubblico interesse». La De Vizia, nel suo ricorso, aveva chiesto proprio di annullare la deliberazione con la quale il Comune decideva di ritirare in autotutela gli atti della gara e di intraprendere una nuova strada. Nella sentenza depositata in queste ore, il Tar promuove in pieno le decisioni del Comune. Compresa quella di affidare il servizio “in house”. Perché il Comune ha presentato «argomentazioni che non appaiono manifestamente irragionevoli sotto il profilo dell’economicità e della compatibilità finanziaria». (v.g.)

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