I sindacati chiedono un patto per il territorio
di Lamberto Cugudda
I segretari di Cgil, Cisl e Uil presenteranno una nuova piattaforma rivendicativa alla giunta regionale
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TORTOLÌ. I segretari generali confederali Ogliastra di Cgil, Cisl e Uil, Giacomo Pani, Michele Muggianu e Mario Arzu, ieri hanno tenuto una conferenza stampa nella Camera del lavoro per presentare la nuova mobilitazione del territorio. «L’obiettivo – hanno detto – è una piattaforma rivendicativa, contenente alcuni punti, che sarà portata all’attenzione della giunta regionale per un Patto di fine legislatura». Gli attivi dei delegati di Cgil-Cisl-Uil, sono convocati per la mattina di venerdì 8 giugno, di fronte ai cancelli dell’ex cartiera di Arbatax, ancora una volta assurta a simbolo di un’attesa che dura da decenni. Saranno invitati a partecipare i 22 sindaci del territorio, il Consorzio industriale, le parti sociali, i disoccupati, i pensionati. «Ancora oggi – hanno evidenziato Muggianu, Arzu e Pani – per le aree ex cartiera non si hanno tempi certi per la loro caratterizzazione, la progettazione e l’infrastrutturazione. Non si ha un’idea precisa dello sviluppo attuabile». I tre segretari generali confederali ogliastrini della Triplice sindacale hanno posto l’esigenza «di avere risposte in tema di lavoro e di infrastrutturazione in un territorio dove i paesi si spopolano, vengono tagliati i servizi, e l’emigrazione (non solo giovanile) sta divenendo sempre più forte». Nella piattaforma rivendicativa che verrà presentata all’esecutivo Pigliaru ci saranno vari punti. Fra questi, l’industria, i servizi, l’Agenzia Forestas, il Patto per l’Ogliastra, l’energia, le infrastrutture (con i ritardi pe rla Nuova strada statale 125 e altre arterie).
E ancora, il porto di Arbatax, per il quale ci sono da anni undici milioni, «ed è urgente il decreto di riclassificazione, al momento alla firma del ministro; in assenza, il mancato ingresso nell’autorità portuale di Cagliari comporterebbe l’impossibilità di accedere a risorse straordinarie e alle Zes». E l’aeroporto di Tortolì «rispetto al quale è urgente chiudere l’accordo con il Dass».
E ancora, il porto di Arbatax, per il quale ci sono da anni undici milioni, «ed è urgente il decreto di riclassificazione, al momento alla firma del ministro; in assenza, il mancato ingresso nell’autorità portuale di Cagliari comporterebbe l’impossibilità di accedere a risorse straordinarie e alle Zes». E l’aeroporto di Tortolì «rispetto al quale è urgente chiudere l’accordo con il Dass».
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