Torpè tenta il record: unire in un ballo le donne dell’isola
di Sergio Secci
L’appuntamento è sabato 26 alle ore 21 in piazza Villanova Sul palco cori e gruppi folk, una serata tutta al femminile
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TORPÈ. Torpè consolida il suo ruolo di paese dei record, con un ballo del tutto inedito che vedrà protagoniste le donne come nel romanzo di Grazia Deledda, Canne al vento, dove la figura femminile rompendo schemi consueti balla con le altre donne all'interno del santuario della Beata Vergine del Rimedio a Orosei. Sul tragitto di un percorso iniziato un anno fa, il comitato Santa Maria Ausiliatrice con il patrocinio dell'amministrazione e la collaborazione di gruppo folk Eugenio Chessa e associazione culturale Isperas, sabato in piazza Villanova dalle ore 21, dà appuntamento a tutte le donne e ragazze della Sardegna che sappiano ballare e creare cosi il primo record tutto al femminile. La finalità principale di questo incontro è quello di difendere ma soprattutto di divulgare anche in altre realtà isolane, il ballo sardo, come vincolo indissolubile con il passato. Già dal prossimo anno questa iniziativa potrà essere portata avanti in un altro paese che potrà battere il record che verrà stabilito sabato nel centro dell'alta Baronia.
Ad animare la serata ci penseranno il quartetto etnofolk Sos Oriundos che avrà come spinta propulsiva il coro Baronia di Torpè, i Notas in limba capitanati dalla cantante Lina Meloni. Prevista anche la presenza del coro “La Baita” di Scandiano. La serata sarà anche un momento per riflettere sui gravissimi episodi che sempre con maggiore tragicità vede come protagoniste le donne vittime di femminicidio e maltrattamenti. Gli organizzatori, guidati dal direttore artistico Francesco Spanu, hanno fatto le cose in grande e ad accogliere le ballerine ci sarà una piazza colorata per l'occasione solo di rosa. Il presentatore non nasconde la grande soddisfazione per essere riusciti ancora una volta ad organizzare uno spaccato di vita quotidiana che riporta le lancette del tempo indietro di alcuni decenni, quando nelle piazze baroniesi al suono dell'organetto, il ballo era una sacralità che esaltava lo spirito festoso delle comunità isolane.
Ad animare la serata ci penseranno il quartetto etnofolk Sos Oriundos che avrà come spinta propulsiva il coro Baronia di Torpè, i Notas in limba capitanati dalla cantante Lina Meloni. Prevista anche la presenza del coro “La Baita” di Scandiano. La serata sarà anche un momento per riflettere sui gravissimi episodi che sempre con maggiore tragicità vede come protagoniste le donne vittime di femminicidio e maltrattamenti. Gli organizzatori, guidati dal direttore artistico Francesco Spanu, hanno fatto le cose in grande e ad accogliere le ballerine ci sarà una piazza colorata per l'occasione solo di rosa. Il presentatore non nasconde la grande soddisfazione per essere riusciti ancora una volta ad organizzare uno spaccato di vita quotidiana che riporta le lancette del tempo indietro di alcuni decenni, quando nelle piazze baroniesi al suono dell'organetto, il ballo era una sacralità che esaltava lo spirito festoso delle comunità isolane.
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