conferenza educativa
Medici, ostetriche e mamme a lezione sul legame con i bimbi
NUORO. Come costruire il legame con i propri figli sin dal primo vagito. Come evitate gli errori più comuni, anche quelli dettati dalla buonafede e dall’amore dei genitori per i propri bimbi È stato...
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NUORO. Come costruire il legame con i propri figli sin dal primo vagito. Come evitate gli errori più comuni, anche quelli dettati dalla buonafede e dall’amore dei genitori per i propri bimbi È stato questo il tema della conferenza educativa organizzata dal reparto di Ostetricia e ginecologia diretto dal primario Angelo Multinu che si è svolta ieri pomeriggio nella sala dell’ospedale San Francesco. Lorenzo Braina, pedagogista a capo del Crea (Centro per la creatività educativa) ha incontrato medici, ostetriche, infermiere e anche un nutrito gruppo di neo mamme, incentrando il discorso su come creare a rafforzare il legame con i propri figli.
Ogni bambino sin da quando viene al mondo si deve confrontare con le aspettative dei genitori. Braina ha citato un caso che potrebbe creare dei problemi: la scelta del nome. Capita ancora, infatti che al bimbo venga imposto il nome del fratellino o del parente morto. E questo – almeno secondo il pedagogista – non è proprio un buon inizio. Braina si è poi soffermato sull’aumento notevole della depressione in età adolescenziale. Troppe anche le aspettative nei riguardi dei ragazzi: in un gruppo di trenta nazioni i ragazzi italiani risultano quelli più stressati. I genitori impongono troppe regole e senza tenere nella giusta considerazione la volontà dei ragazzi. L’incontro di lunedì fa parte di una serie di iniziative proposte gratuitamente dal Crea grazie ad alcuni sponsor anonimi. Analoghe conferenze educative si sono tenute nel recente passato all’ospedale Brotzu di Cagliari e nel carcere minorile di Quartucciu.
Ogni bambino sin da quando viene al mondo si deve confrontare con le aspettative dei genitori. Braina ha citato un caso che potrebbe creare dei problemi: la scelta del nome. Capita ancora, infatti che al bimbo venga imposto il nome del fratellino o del parente morto. E questo – almeno secondo il pedagogista – non è proprio un buon inizio. Braina si è poi soffermato sull’aumento notevole della depressione in età adolescenziale. Troppe anche le aspettative nei riguardi dei ragazzi: in un gruppo di trenta nazioni i ragazzi italiani risultano quelli più stressati. I genitori impongono troppe regole e senza tenere nella giusta considerazione la volontà dei ragazzi. L’incontro di lunedì fa parte di una serie di iniziative proposte gratuitamente dal Crea grazie ad alcuni sponsor anonimi. Analoghe conferenze educative si sono tenute nel recente passato all’ospedale Brotzu di Cagliari e nel carcere minorile di Quartucciu.
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