La Nuova Sardegna

Nuoro

Tariffe dell’acqua: il caso Tossilo approda in Regione

di Giulia Serra
Tariffe dell’acqua: il caso Tossilo approda in Regione

In consiglio sono intervenuti Forza Italia, Pds e Pd L’assessora: «Ho chiesto il rinvio del contratto al 31 ottobre»

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Il caso delle tariffe idriche dell’area industriale di Tossilo e Bonu Trau è sbarcato in consiglio regionale. La mozione, presentata da Daniela Forma, sottoscritta da 14 tra capigruppo e consiglieri e approvata dall'aula, chiedeva la convocazione di uno specifico tavolo tecnico regionale e l’annullamento, in autotutela, della deliberazione dell’agosto 2017 con la quale si disponeva il trasferimento del servizio idrico dal Consorzio di Macomer ad Abbanoa. La discussione in aula si è soffermata a più riprese sulle modalità di azione del gestore unico: Forza Italia, attraverso il vice capogruppo Mario Tedde, ha parlato di «ennesima puntata della vicenda Abbanoa, che quadruplica i costi per le aziende della zona industriale di Macomer, a dimostrazione del fatto che la società è diventata una repubblica indipendente, dove succede di tutto e nessuno controlla». Il Pds, per voce del consigliere Pier Mario Manca, ha sottolineato che «affrontare il problema strategico dell’acqua in Sardegna è compito del Consiglio, meno occuparsi di un certo numero di utenze come se ci fossero due modi di pagare l’acqua». Per il capogruppo del PD Pietro Cocco «c’è un problema che riguarda i costi del servizio per le aziende di Macomer e di questo dobbiamo ragionare con la massima attenzione». L’assessora Maria Grazia Piras ha spiegato che il problema è nato con la messa in liquidazione delle Zir, che ha generato una serie di disfunzioni. «Abbiamo iniziato a porre fine a questa situazione, avviando le liquidazioni e trasferendo reti e impianti. Approfondirò la questione ma è vero che i problemi sono emersi solo a Macomer, perché qui c’è la rete industriale ma non l’acqua industriale». L’assessora ha ribadito di aver già chiesto il rinvio del contratto al 31 ottobre, con l'impegno di favorire l'attivazione del tavolo tecnico e di «seguire la vicenda anche riesaminando le tariffe, revisione alla quale sta lavorando l’Egas per ridurne la tipologia introducendo magari nuove sub categorie per le aziende che devono utilizzare acqua potabile come quelle dell’agroalimentare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative