Traffico di armi e droga, aperto il dibattimento
I 14 componenti dell’organizzazione con sede a Orgosolo saranno processati nel tribunale barbaricino
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NUORO. Rigettate le eccezioni di competenza territoriale sollevate dai difensori di alcuni imputati, il presidente del tribunale collegiale di Nuoro ha dichiarato aperto il processo a carico di quattordici componenti della banda, a che seconda la Direzione distrettuale antimafia di Cagliari avrebbe venduto armi da guerra vendute in Sardegna e utilizzate per pagare partite di droga. L’ordinanza letta ieri mattina in aula dal Giorgio Cannas ha messo un punto fermo: il processo si terrà a Nuoro anche per i componenti dell’organizzazione ( sui quali pende l’accusa del vincolo associativo) che avrebbero commesso i reati nella penisola, Parma e Padova in particolare. L’associazione a delinquere avrebbe come epicentro Orgosolo, qui si sarebbe commesso il reato più grave e qui verrà celebrato il rito. L’apertura del dibattimento a carico di Lucio Baltolu, Gaetano Frio, Enrico Brau, Antonio Francesco Mereu, Danilo Mazoni, Roberto Mezza, Giulio Cesare Mulas, Raffaele Paladini, Paolo Paris, Antonio Francesco Pipere, Francesco Piras, Peppino Puligheddu, Vittorio Scano e Giampiero Serra arriva a poco più di un anno dall’operazione della Dda cagliaritana, rappresentata ieri in aula dal pm Gilberto Ganassi, denominata “Tutti innocenti”. Gli affari della banda si sarebbero ramificati tra la Sardegna, l’Emilia Romagna il Veneto e la Lombardia. Traffici di droga e di armi, che sarebbero state sottratte anche all’Esercito per essere riassemblate e rivendute, le principali attività del gruppo. A queste si sarebbero aggiunti piani criminosi come assalti ai blindati portavalori e addirittura il furto a scopo di estorsione della salma di Enzo Ferrari, dal cimitero di Modena. Si prosegue l’8 giugno con l’incarico al perito per le trascrizioni. (g.f.)
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