La Nuova Sardegna

Nuoro

Approdo riparte a pieno ritmo

di Francesco Pirisi

La Assl: «La comunità è una risorsa». Nuovi pazienti in arrivo nella struttura terapeutica di Isalle

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NUORO. La primavera riporta il sereno anche a Isalle, nella comunità di riabilitazione mentale Approdo. Da qualche giorno la struttura ha ripreso a lavorare a pieno regime. Perché sono stati trasferiti dai dipartimenti di salute mentale di Cagliari e Nuoro sei nuovi pazienti. Che si sono aggiunti ai due già presenti nella comunità. La responsabile Giovanna Murgia: «Gli inserimenti sono già avvenuti ed è iniziato il programma terapeutico. Ora siamo in attesa di conoscere dall’Ats, l’azienda sanitaria regionale, i tetti di spesa stabiliti per la riabilitazione e andare così a firmare gli accordi».

Nata nel 2012 in seno alla cooperativa sociale Approdi, la comunità ha rischiato di chiudere anzitempo la sua storia professionale e d’impresa. Per il semplice fatto che non c’erano se non due pazienti, dopo le dimissioni dell’auto scorso di chi aveva esaurito il percorso riabilitati a Isalle e tornato nella propria famiglia. Con conseguenti riduzioni nelle entrate economiche, visto che il servizio si regge per intero sulle rette pagate dall’Ats per ogni paziente. Troppo poco, dunque, rispetto agli otto posti sui quali la struttura sanitaria è stata calibrata, grazie a una équipe fatta di medici, infermieri, educatori e psicologi. Per garantire “l’alta intensità terapeutica” riconosciuta dalla Regione. Tra gli effetti alcuni ultimatum dove la dirigenza ha avvertito: «O ci consentite di lavorare in maniera adeguata o chiudiamo».

Il responsabile del dipartimento dell’Assl Nuorese, Pietro Pintore, non ha fatto mancare di fare conoscere la posizione dell’azienda: «La comunità Approdo è una risorsa, ma prima dobbiamo utilizzare le strutture riabilitative interne». Posizioni rigide tanto che a fine marzo è stata ufficializzata la chiusura a Isalle. Prima che la dirigenza della cooperativa ritorni sui propri passi e decida di stringere i denti e continuare. Sforzi alla fine premiati.

Ora i ranghi sono di nuovo al completo nelle salette e i laboratori accolti nella cantoniera ex Anas, sulla vecchia provinciale per Siniscola. La direttrice Murgia conferma: «Il peggio sembra passato. L’auspicio è che non si tratti solo di una soluzione tampone, ma si possa programmare il lavoro con maggiore stabilità. Comunque lo si saprà presto. L’incontro con l’Ats chiarirà la parte dell’attività di riabilitazione, nel campo della salute, mentale che si vuole riservare alla nostra struttura».

Nei momenti difficili Approdo ha puntato sulla qualità del servizio. Confermata d’altra parte dai familiari dei pazienti. Sono scesi in campo anche i sindaci del Plus, il coordinamento per la programmazione dei servizi socio-assistenziali, guidato da Andrea Soddu, primo cittadino del comune di Nuoro. L’altro fronte di pressione è stato alla Regione, con le interrogazioni dei consiglieri Daniela Forma (Pd) e Daniele Cocco, esponente di Articolo Uno-Mdp. Una rete tesa per la salvezza di Approdo, che i dirigenti ritengono sia stata la scelta decisiva per conservare l’attività.

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