Imu e Tasi, la rata del primo acconto scade il 16 giugno
NUORO. Per chi possiede immobili in città, questi, sono giorni di imposte, tasse e scadenze. In ballo ci sono i pagamenti dell’Imu, l’imposta municipale propria, e della Tasi, la tassa per i servizi...
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NUORO. Per chi possiede immobili in città, questi, sono giorni di imposte, tasse e scadenze. In ballo ci sono i pagamenti dell’Imu, l’imposta municipale propria, e della Tasi, la tassa per i servizi indivisibili. Sia l’Imu sia la Tasi non le devono pagare i proprietari di un solo immobile. Chi possiede solo l’abitazione principale, dunque, ne è esente, a meno che questo immobile non rientri nelle seguenti categorie catastali: A/1 (abitazione di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici).
Chi deve pagare l’Imu o la Tasi non riceverà alcuna cartella esattoriale o avviso ma le deve calcolare da sè. Sia per la Tasi sia per l’Imu, infatti, come spiega l’ufficio tributi del Comune, «il pagamento deve essere effettuato in autoliquidazione. Il Comune non invia le richieste di pagamento, ma ciascuno deve effettuare il calcolo autonomamente e il versamento sul modello F24».
Capitolo Imu. Il calcolo dell’imposta si effettua applicando al valore imponibile dell’immobile l’aliquota deliberata ogni anno dal Comune. Anche per il 2018 il Comune di Nuoro ha deciso di confermare le stesse aliquote adottate sin dal 2014. Dopo aver effettuato il calcolo dell’Imu, deve essere pagato attraverso il modello F24 in due rate: la prima scade il 16 giugno ed è l’acconto, la seconda scade il 16 dicembre ed è il saldo. Chi ha dato un immobile in comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta ha uno sconto del 50 per cento della base imponbile a patto che il contratto di comodato d’uso sia stata registrato, che il comodante risieda nello stesso comune nel quale è situato l’immobile, che il comodante non possieda nel territorio nazionale altri iimmobili destinati a uso abitativo.
Capitolo Tasi. Si calcola esattamente come l’Imu, utilizzando la stessa base imponibile e lo stesso metodo di calcolo. La Tasi è stata confermata con aliquota indistinta all’1 per mille per tutti gli immobili soggetti all’imposta. La Tasi la deve pagare (nella quota dell’80 per cento) sia il proprietario dell’immobile, sia (nella quota del 20 per cento) l’utilizzatore dell’immobile diverso dal proprietario. Dal 2016 la Tasi non la paga più chi possiede una sola abitazione, ad eccezione delle case signorili, delle ville e degli edifici di pregio.
Chi deve pagare l’Imu o la Tasi non riceverà alcuna cartella esattoriale o avviso ma le deve calcolare da sè. Sia per la Tasi sia per l’Imu, infatti, come spiega l’ufficio tributi del Comune, «il pagamento deve essere effettuato in autoliquidazione. Il Comune non invia le richieste di pagamento, ma ciascuno deve effettuare il calcolo autonomamente e il versamento sul modello F24».
Capitolo Imu. Il calcolo dell’imposta si effettua applicando al valore imponibile dell’immobile l’aliquota deliberata ogni anno dal Comune. Anche per il 2018 il Comune di Nuoro ha deciso di confermare le stesse aliquote adottate sin dal 2014. Dopo aver effettuato il calcolo dell’Imu, deve essere pagato attraverso il modello F24 in due rate: la prima scade il 16 giugno ed è l’acconto, la seconda scade il 16 dicembre ed è il saldo. Chi ha dato un immobile in comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta ha uno sconto del 50 per cento della base imponbile a patto che il contratto di comodato d’uso sia stata registrato, che il comodante risieda nello stesso comune nel quale è situato l’immobile, che il comodante non possieda nel territorio nazionale altri iimmobili destinati a uso abitativo.
Capitolo Tasi. Si calcola esattamente come l’Imu, utilizzando la stessa base imponibile e lo stesso metodo di calcolo. La Tasi è stata confermata con aliquota indistinta all’1 per mille per tutti gli immobili soggetti all’imposta. La Tasi la deve pagare (nella quota dell’80 per cento) sia il proprietario dell’immobile, sia (nella quota del 20 per cento) l’utilizzatore dell’immobile diverso dal proprietario. Dal 2016 la Tasi non la paga più chi possiede una sola abitazione, ad eccezione delle case signorili, delle ville e degli edifici di pregio.
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