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Nuoro

Prima seduta per la CoAdi e le sue otto associazioni

Prima seduta per la CoAdi e le sue otto associazioni

Delogu (Malati oncologici) eletto presidente. Meloni (Malattie rare) è la vice Il sindaco Soddu: «Un organismo fondamentale, strumento di democrazia»

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NUORO. Prima seduta pubblica nella sala consiliare del palazzo civico per la CoAdi, la consulta che riunisce le associazioni che si occupano di disabilità, operanti nella città di Nuoro. Uno spazio di confronto, di scambio di idee e di progetti per le associazioni che attraverso questo organismo garantiscono pari opportunità a tutti i cittadini.

All’incontro erano presenti il sindaco Andrea Soddu, l’assessore ai servizi sociali Valeria Romagna, il presidente del consiglio comunale Fabrizio Beccu e i consiglieri Giovanna Zedde, Eleonora Angheleddu, Pier Luigi Saiu e Mara Sanna. Insieme a loro, i rappresentanti delle associazioni che hanno aderito alla CoAdi, finora 8: Asterix, Ail, Aism, L’isola che non c’è, Ha, Aisla, Parkinsoniani e Amo.

«Un fondamentale organismo che coinvolge le associazioni che operano nel campo delle disabilità – ha sottolineato il sindaco nell’aprire i lavori –. La CoAdi è un importante strumento di democrazia e rappresentatività che avrà funzione di stimolo e proposta per l’amministrazione comunale nuorese. È di fondamentale importanza – ha aggiunto Soddu – che il consiglio comunale abbia approvato il regolamento e che questo trovi oggi attuazione nella costituzione della CoAdi». Nel corso dell’assemblea sono stati eletti il presidente e il vicepresidente della consulta: a presiedere la CoAdi sarà Antonello Delogu (associazione Malati Oncologici), vicepresidente è Maria Meloni (associazione Malattie Rare). «Auguro buon lavoro – ha aggiunto il sindaco dopo la votazione – ringrazio tutti i consiglieri che sono stati il motore di questa iniziativa. Ora diamo voce alle associazioni; noi ci siamo». Soddisfatta l’assessore Romagna che ha ribadito come la creazione di questa consulta sia stata possibile grazie alla partecipazione di tutti. «La CoAdi è un esperimento e mi auguro che sia da stimolo per ogni amministrazione, a partire dalla nostra».

Il neo presidente, Antonello Delogu, ha voluto ringraziare per l’attestato di fiducia: «Oggi è un giorno importante – ha detto – perché abbiamo vinto la possibilità di impegnarci ancora di più perché la voce dei nostri assistiti sia più forte e più ascoltata: per questo che è nata la CoAdi».

«Lo spirito è quello della collaborazione tra associazioni e gli organi di governo con l’obiettivo di limitare ogni forma di emarginazione sociale in difesa dei pazienti disabili» ha aggiunto Rosa Puligheddu, referente provinciale Aisla.(k.s.)

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