La Nuova Sardegna

Nuoro

La vertenza territoriale riparte dall’ex Cartiera

di Lamberto Cugudda
La vertenza territoriale riparte dall’ex Cartiera

I sindacati chiedono a gran voce un patto di fine legislatura alla giunta regionale «Proporremo una piattaforma con pochi punti per risollevarci dalle difficoltà»

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ARBATAX. Hanno scelto i cancelli dell’ex cartiera di Arbatax, chiusa da poco meno di un quarto di secolo, per tenervi un attivo dei quadri e delegati sindacali territoriali di Cgil-Cisl-Uil, e per lanciare un nuovo grido d’allarme sull’Ogliastra. E hanno discusso delle crisi nei vari comparti e dei pochi punti che verranno inseriti – martedì in seguito a un incontro fra i tre segretari confederali della triplice sindacale d’ Ogliastra, Giacomo Pani (Cgil), Michele Muggianu (Cisl) e Mario Arzu (Uil) – nella piattaforma per un Patto di fine legislatura, che verrà posto all’attenzione della giunta regionale. I punti potrebbero essere: risorse per il Consorzio industriale, che deve dare il via libera agli interventi nel porto di Arbatax; sbloccare fondi e interventi lungo le arterie; fare partire i fondi del “Progetto Ogliastra Percorsi unga vita”. Pochi (cinque su un totale di 22 ) i sindaci presenti. Al termine dell’attivo, i i quadri e delegati sindacali di Cgil-Cisl-Uil, per alzata di mano, hanno dato mandato ai tre segretari di elaborare,la piattaforma da presentare all’esecutivo Pigliaru. All’attivo hanno preso parte anche Gavino Carta, segretario generale confederale Cisl regionale, e Samuele Piddiu, membro della segreteria regionale Cgil. Entrambi sono intervenuti in chiusura dei lavori (Piddiu ha tratto le conclusioni). E hanno parlato di iniziativa importante che si sta portando avanti, con la piattaforma per un Patto di fine legislatura.

«Oggi siamo qui – ha detto nella relazione introduttiva il segretario ogliastrino della Cisl, Michele Muggianu, parlando a nome anche degli altri due segretari territoriali di Cgil e Uil, Giacomo Pani e Mario Arzu – perché questo luogo, è il simbolo della paralisi e del tempo che scorre senza che nulla cambi. Da qui vogliamo fare ripartire la mobilitazione unitaria della nostra gente e delle nostre forze. Rappresentiamo, insieme, oltre 20mila lavoratori e pensionati d’Ogliastra. Noi abbiamo l’onore e l’onere di lottare per il nostro territorio.Da qui partirà la richiesta unitaria per un incontro urgente che rivolgeremo al governatore Pigliaru e alla giunta». E haaffrontato importanti temi, quali «l’emergenza lavoro, povertà, ripresa dell’ emigrazione, spopolamento, emergenza educativa, le diseconomie del territorio». Efisio Piras, segretario territoriale Uil-pensionati, è intervenuto a nome unitario, e ha evidenziato «le gravissime difficoltà della categoria, e dell’impossibilità, di tantissimi, di affrontare spese sanitarie, senza scordare le tantissime emergenze quotidiane». Antonio Olianas, responsabile Industria Cgil Ogliastra, sempre a livello unitario, ha rimarcato «l’ impegno del sindacato su tanti temi e vertenze, quali l’Intermare (Saipem), rispetto al quale si stanno ottenendo risultati». E ha chiesto di puntare sull’agroalimentare, vista la bontà delle produzioni locali. Il segretario regionale Fai-Cisl, l’ogliastrino Bruno Olivieri ha incentrato l’intervento «sui temi della forestazione e dell’agroalimentare», facendo riferimento alla sua grande esperienza acquisita nel sindacato territoriale.

Il segretario confederale Uil Nuoro-Ogliastra, Mario Arzu, a livello unitario, ha parlato di infrastrutturazione, ricordando i tanti problemi del comparto delle costruzioni «con i fortissimi ritardi sulla Nuova strada statale 125 e su altre arterie». Giacomo Pani, segretario Cgil Ogliastra, auspica «che la giunta Pigliaru dia delle risposte positive ai 3-4 punti che inseriremo martedì nel Patto di fine legislatura».

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