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Nuoro

luisanna porcu di onda rosa 

«Un veto che sa di passato»

NUORO. Intanto il caso Canarjos-Bendas impazza su internet, stimolando prese di posizione (perlopiù a favore delle Bandas) sulle varie piattaforme virtuali. «Che senso ha chiamare la Sagra del...

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NUORO. Intanto il caso Canarjos-Bendas impazza su internet, stimolando prese di posizione (perlopiù a favore delle Bandas) sulle varie piattaforme virtuali. «Che senso ha chiamare la Sagra del Redentore "il futuro delle tradizioni" se abbiamo sempre la testa rivolta al passato?», commenta lapidario l’assessore comunale alla Cultura Sebastian Cocco, che fa capire dunque di schierarsi apertamente con l’ostracismo verso il coro femminile.

Sempre sulla rete è intervenuta Luisanna Porcu di Onda Rosa. «C'era un tempo in cui noi donne non potevamo neanche votare – scrive su Facebook – c'era un tempo, c'è un tempo, a Nuoro Redentore 2018, in cui le donne non possono cantare, perché il folklore è cosa seria, non da donne».

Ora non resta che attendere le reazioni alle giustificazioni addotte dai Canarjos, che dicono di non essere misogini o antifemministi ma portano sul piano delle controversie personali la decisione di rifiutarsi di cantare con il primo e unico coro interamente fenninile nella storia della città. (a.me.)

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