La Nuova Sardegna

Nuoro

Abusi sulla figliastra minore, in aula i testimoni

In tribunale sentiti i carabinieri che eseguirono le indagini scaturite dalla denuncia della ragazzina

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NUORO. Carabinieri, insegnanti e la madre di un’amichetta alla quale la vittima avrebbe raccontato gli abusi. Sono i testimoni citati dall’accusa che, ieri mattina, sono stati esaminati nel processo a carico di un uomo accusato di aver compiuto atti sessuali sulla figlia minorenne della sua compagna.

Un’udienza celebrato rigorosamente a porte chiuse per la delicatezza della vicenda che si sarebbe consumata in un paesino del nuorese. Una vicenda dai contorni oscuri: la ragazzina, che all’epoca dei fatti contestati al patrigno aveva meno di 16 anni, ha trovato il coraggio di denunciare i fatti che, secondo la pubblica accusa rappresentata in aula dal pubblico ministero Giorgio Bocciarelli, sarebbero andati avanti per diverso tempo. Sino a quando appunto la ragazzina non ha squarciato il velo con una denuncia che ha portato all’arresto dell’imputato. L’uomo dopo un periodo trascorso in carcere era stato messo agli arresti domiciliari. I militari hanno raccontato i particolari delle indagini scaturite dall’apertura dell’inchiesta mentre i professori si sono soffermati sulle problematiche espresse dalla studentessa. Sarà ora il dibattimento che si svolge di fronte al tribunale collegiale di Nuoro (presidente Giorgio Cannas, a latere Federico Loche e Luisa Rossetti) ad accertare le reali responsabilità del patrigno difeso dall’avvocato Gianluca Bella. All’uomo è stato contestato l’articolo 609 quater del codice penale. Rischia, in caso di condanna una pena che va dai sei ai dodici anni. In aula ieri mattina, c’erano anche i legali di parte civile: l’avvocato Roberto Argiolas nell’interesse della minore e Adriano Sollai che, invece, tutela i diritti del padre della ragazza. La prossima udienza si terrà il 12 ottobre. (g.f.)

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