La Nuova Sardegna

Nuoro

Imprese digitali, apre uno sportello per le aziende

Luca Urgu

La Camera di commercio va oltre il Fablab con tecniche 3D. Due giovani creativi testimonial del lavoro che cambia 

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NUORO. L’innovazione tecnologica fa la differenza. Soprattutto per stare su un mercato sempre più selettivo. A vincere è dunque chi guarda oltre, puntando sulla digitalizzazione. Un assioma da tempo planetario, ma ancora di più da condividere in territori periferici e marginali. In questa prospettiva si colloca il nuovo sportello PID – Punto Impresa Digitale, istituito dalla Camera di Commercio di Nuoro per diffondere la conoscenza sulle tecnologie e per supportare le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale.

Non a caso il nuovo servizio è stato presentato al fablab Make in Nuoro, il laboratorio di fabbricazione digitale nato nel 2015 per volontà della stessa Camera di Commercio e dell’Ailun, Associazione Istituzione Libera Università Nuorese, presieduta dall’avvocato Lorenzo Palermo. Make in Nuoro nel giro di poco più di un biennio si è rivelato una scelta azzeccata come dimostrano le tante imprese che qui hanno bussato in varia misura per ottenere supporto, idee ed aiuti concreti per i loro business. «In due anni siamo arrivati a conoscere e collaborare con oltre 300 imprese, abbiamo ospitato quasi 600 studenti degli istituti scolastici del territorio in numerosi progetti e ora siamo pronti alla nuova sfida del PID», spiega Alessandro Lutzu, coordinatore Make in Nuoro.

«Il digitale coinvolge ormai qualsiasi tipo di impresa – hanno dichiarato il Presidente della Camera di commercio di Nuoro, Agostino Cicalò e il “digital coordinator” del PID, Roberto Sau – ed è nostro dovere sostenere le aziende del territorio in questo processo di cambiamento. La Camera di Commercio ha investito nel fablab di Make in Nuoro delle importanti risorse, finalizzate all’acquisto di macchinari industriali, che possano aiutare le imprese a realizzare i loro progetti innovativi e tenersi al passo coi tempi. Il Punto Impresa Digitale che stiamo inaugurando e i bandi voucher che pubblicheremo nei prossimi giorni saranno lo strumento più adatto per permettere alla imprese di intraprendere correttamente la strada dell’innovazione».

Nei giorni scorsi ha visitato per la prima volta gli spazi di Make in Nuoro Barbara Argiolas, assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio. La sua è stata una felice scoperta. L’esponente dell’esecutivo Pigliaru è rimasta impressionata dal fablab e sulla sua sfida innovativa nel territorio. «Nel mondo di oggi fare impresa non può prescindere dalla ricerca e dall’innovazione tecnologica», ha detto Argiolas. E proprio dal capoluogo e dal suo fab lab hanno implementato la loro idea di business ad alto contenuto tecnologico due giovani giovani imprenditori digitali: Stefano Carta Vasconcellos, designer vincitore del Satellite Award 2018 al Salone del Mobile di Milano, e Nicola Delogu, orafo digitale. Entrambi hanno illustrato le proprie esperienze relative alla tematica del digitale per fare impresa e mostrato le proprie creazioni digitali, realizzate anche tramite l’ausilio delle macchine e dei tecnici di Make in Nuoro.

Carta e Delogu hanno alle spalle due solide aziende familiari, una a Posada e una a Nuoro ed entrambi tentano l’iniezione digitale nelle imprese tradizionali per crescere ed avere futuro. «Progetto e realizzo mobili utilizzando software e macchinari che anche qui a Nuoro mi sono stati messi a disposizione – spiega Carta, al lavoro su mobili componibili e in materiale ecologico – nei giorni scorsi sono stato invitato a Barcellona con una mia creazione. Ho spedito il file dal mio pc e poi lo hanno realizzato loro assemblandolo facilmente».

Nicola Delogu ha infuso invece nuova linfa all’azienda orafa del padre Antonello puntando su nuove creazioni ad altissimo contenuto tecnologico. «Ho pensato e realizzato una nuova linea di gioielli che vengono in parte stampati in 3d e poi lavorati a mano – dice l’orafo – sono anelli, collane che ricordano i più importanti siti archeologici del nostro territorio. Una linea sicuramente innovativa che è già in vendita in diversi punti nell’Isola».

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