sanità
La prima guida in lingua sarda di conversazione medica
NUORO. Presentata all’ospedale San Francesco la “Ghia de cunversatzione mèdica”, guida in sardo utile a rafforzare il rapporto medico-paziente attraverso l’utilizzo di terminologie tipiche degli...
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NUORO. Presentata all’ospedale San Francesco la “Ghia de cunversatzione mèdica”, guida in sardo utile a rafforzare il rapporto medico-paziente attraverso l’utilizzo di terminologie tipiche degli ambienti sanitari. La Assl di Nuoro ha accolto con entusiasmo la traduzione anche in lingua sarda dell’opera di Antoni Valero Cabrè che attraverso questo manuale plurilingue (sardo, italiano, catalano e inglese) ha apportato uno strumento di comunicazione ma anche una apertura verso un confronto con la comunità scientifica. Nella versione in sardo oltre alle parole di uso comune sono stati anche adottati i neologismi necessari. La guida è stata appena pubblicata dalla Papiros edizioni con la cura dell’esperto di lingua sarda Diego Corraine che ne ha curato le traduzioni. Numerosi gli intervenuti alla conferenza di presentazione, tra questi Grazia Cattina, direttrice della Assl di Nuoro, Giorgio Lenzotti, direttore dell’Areus e Luigi Arru, assessore regionale alla Sanità: «Credo che si tratti di un’opportunità per lanciare uno strumento che renda una lingua sarda ancora più utile nella quotidianità – ha commentato l’assessore –, rinforza l’esigenza, evidenziata più volte anche in consiglio regionale, di allargare l’uso della lingua sarda rispetto all’uso comune già diffuso».
La “Ghia” è frutto di un percorso lungo al quale hanno collaborato tantissime persone, una grande fatica che porta la terminologia medica nel sardo: «La nostra lingua – ha spiegato Corraine – permette di fare un salto di secoli lasciando sempre e comunque un segno di continuità anche grazie a una pubblicazione importante anche in campo medico. Il sardo dimostra di essere una lingua matura in tutti i sensi e la sanità e medicina, di fatto, sono il campo più vicino all’interazione individuale che rappresenta il massimo strumento di valorizzazione della nostra lingua». (a.me.)
La “Ghia” è frutto di un percorso lungo al quale hanno collaborato tantissime persone, una grande fatica che porta la terminologia medica nel sardo: «La nostra lingua – ha spiegato Corraine – permette di fare un salto di secoli lasciando sempre e comunque un segno di continuità anche grazie a una pubblicazione importante anche in campo medico. Il sardo dimostra di essere una lingua matura in tutti i sensi e la sanità e medicina, di fatto, sono il campo più vicino all’interazione individuale che rappresenta il massimo strumento di valorizzazione della nostra lingua». (a.me.)
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