Il Consiglio si spacca sull’imposta di soggiorno
di Sergio Secci
Posada, si preannuncia battaglia sulla tassa introdotta dalla giunta Tola L’opposizione: «Ritirate l’emendamento, serve un’assemblea pubblica»
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POSADA. Si parlerà anche dell’imposta di soggiorno sulle seconde case nel consiglio comunale di lunedì. Dopo il prologo sul bilancio con l’approvazione del rendiconto di gestione per l'esercizio 2017 e una variazione a quello di previsione per il triennio sino al 2020. L’argomento a tenere banco, sarà l’imposta di soggiorno con la maggioranza che qualche mese fa, in merito alle seconde case, aveva deciso il pagamento di una cifra forfettaria di 50 euro l’anno ad appartamento. Contraria l’opposizione di Posada Protagonista che chiede il ritiro dell’emendamento. «Sarebbe più opportuno che venisse convocata un’assemblea pubblica al fine di spiegare quali siano i procedimenti previsti al riguardo dalla norma e per consentire ai proprietari delle cosiddette seconde case di non incorrere in spiacevoli ed inopportune sanzioni amministrative. Non riteniamo corretto, infatti, calare dall’alto un tassa illegittima e ingiusta perché, secondo la legge si può applicare solo alle persone che alloggiano in strutture ricettive, e le seconde case, evidentemente, non sono strutture ricettive. Ci sarebbe poi una chiara disparità di trattamento nei confronti dei turisti che, nello stesso comune, ricevono due servizi molto diversi sulla base della sistemazione scelta. Qualsiasi tassa di scopo, deve necessariamente avere a monte una chiara ed efficace programmazione. Posada, ad oggi, non è in grado di offrire un progetto turistico di alto livello, nonostante le grandi potenzialità di cui dispone». Sabato 30 giugno (c’è tempo comunque sino a lunedì), scadono intanto i termini per versare la prima rata annuale dell’imposta che i proprietari di alberghi, affittacamere e B&B dovranno pagare attraverso un bonifico alle casse comunali. L’importo da pagare, potrà essere dedotto direttamente dal programma consegnato ad inizio anno ad ogni imprenditore. Lì infatti si potrà vedere direttamente la somma delle ricevute staccate in questi primi sei mesi del 2018 e degli ultimi mesi dello corso anno . Le presenze estive saranno poi calcolate successivamente e l’importo saldato entro il 30 novembre da girare poi al comune. L’assessore Giorgio Careddu, ricorda che per i versamenti, l’iban da utilizzare è “IT88W0101586920000000015001”, il versamento, può essere effettuato on-line o in banca, oppure si può pagare all’ufficio tesoreria del Comune. «Nei prossimi mesi – dice – saranno effettuati dei controlli incrociando i dati delle strutture con quelli del Sired e del servizio alloggiati della Questura per verificare la regolarità dei pagamenti».
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