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Nefropatici senza alimenti, l’Assl: «Prorogato il servizio»

di Giulia Serra

MACOMER. Il caso dei pazienti che soffrono di insufficienza renale e che fanno riferimento al Distretto Sanitario di Macomer potrebbe avere una soluzione in tempi stretti. Secondo quanto dichiarato...

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MACOMER. Il caso dei pazienti che soffrono di insufficienza renale e che fanno riferimento al Distretto Sanitario di Macomer potrebbe avere una soluzione in tempi stretti. Secondo quanto dichiarato dall’ufficio stampa della Assl, si starebbe infatti procedendo all’acquisto di una nuova fornitura di prodotti aproteici, ossia di quei particolari alimenti che costituiscono una terapia irrinunciabile per chi fronteggia la patologia nello stadio che precede la dialisi. Dopo la denuncia pubblica di Rossana Nappo, la figlia di un ammalato macomerese che ha lanciato un appello alle autorità portando alla luce il grave disservizio patito da decine di ammalati del distretto, qualcosa sembrerebbe dunque muoversi. Dal mese di aprile nella farmacia dell’ospedale di Macomer sono finite le scorte dei particolari alimenti dietetici e i pazienti si sono visti obbligati ad interrompere la terapia.

All’origine del problema vi sarebbe la gara regionale per l’aggiudicazione del servizio di fornitura dei prodotti di alimentazione aproteica, la cui procedura è ancora in fase di completamento. «I servizi Assl devono procedere in regime di prorogatio per un massimo di 2/3 mesi – comunicano dall’azienda – anche in questo caso specifico si sta già procedendo all’acquisto di una nuova fornitura, in attesa dell’imminente aggiudicazione della gara». Come spesso accade però, i tempi della burocrazia esulano delle necessità delle persone: «Cosa dovrebbero fare nel frattempo i pazienti? – chiede Rosanna Nappo – non possono certo mangiare ciò che vogliono. Lunedì tornerò all’ospedale e, se la situazione non si risolverà in tempi brevi, siamo pronti ad una mobilitazione davanti al Comune di Macomer. D’altronde – aggiunge – i pazienti sono, loro malgrado, già in sciopero della fame forzato».

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