La Nuova Sardegna

Nuoro

Emergenza infermieri, scatta lo stato di agitazione

di Valeria Gianoglio
Emergenza infermieri, scatta lo stato di agitazione

Il Nursind chiede l’intervento del prefetto per un tentativo di conciliazione «Le carenze sono un centinaio, dove sono finiti i rinforzi promessi dall’azienda?» 

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Cento infermieri in meno, tra le varie corsie dell’ospedale San Francesco, con punte di carenze in alcuni reparti in particolare, a cominciare da quello di Ostetricia, e un lungo elenco di richieste, sollecitazioni e incontri che finora, evidentemente, non hanno soddisfatto i rappresentanti dei lavoratori. E così, dopo mesi di appelli caduti nel vuoto e domande rimaste inascoltate, l’emergenza infermieri, ostetriche e operatori socio-sanitari, alla fine, approda davanti al tavolo del prefetto, attraverso una richiesta del sindacato Nursind e del deputato Cinque stelle, e componente della commissione Sanità della Camera, Mara Lapia.

Nelle ultime ore, infatti, il Nursind provinciale, ha proclamato lo stato di agitazione degli infermieri e ostetriche del San Francesco e ha scritto al prefetto Carolina Bellantoni chiedendole di fissare la data per il tentativo di conciliazione tra sindacato e vertici dell’ex azienda sanitaria. Se quel tentativo di conciliazione dovesse fallire, se le parti non dovessero trovare un accordo, il Nursind annuncia già da ora che è pronto ad elevare il livello della protesta. «Dove sono finiti gli infermieri, gli operatori socio-sanitari, gli ausiliari promessi da Moirano e Arru? – si chiede il Nursind – in più occasioni abbiamo segnalato l’insostenibile, dequalificante, indegna, illegittima, precaria e pericolosa situazione lavorativa che gli infermieri vivono a proprie spese e molto spesso a danno degli utenti i quali si trovano in situazioni assistenziali non idonee e qualificate così come un servizio pubblico deve invece garantire. Gli infermieri non sono più disposti a fare ulteriori sacrifici, mettendo a repentaglio la qualità del servizio, quindi la sicurezza personale e dei pazienti, a causa di una gestione del personale effettuata dall’azienda tutela salute discrezionale e personalistica». Per il Nursind, insomma, «è vergognoso che a fronte di problemi assistenziali denunciati da anni si continui a fare promesse. Il personale sanitario dei presidi ospedalieri del nuorese snervato di tutte le promesse ricevute e mai concretizzate chiede l’intervento del governo nazionale nelle vesti del Prefetto di Nuoro chiedendo di fissare la data per il tentativo di conciliazione per rinvenire possibili soluzioni ad una vertenza già in atto, e se lo ritenga opportuno esercitare i propri poteri per la situazione denunciata, onde impedire il perpetuarsi dei disagi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative