Ospedale, un'ottantenne nel caos del pronto soccorso
Giusy Ferreli
L’odissea di una donna entra nel dossier di Lapia (M5s) che chiede all’assessore Arru organici adeguati
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NUORO. Pronto soccorso del San Francesco di Nuoro in un’afosa giornata di inizio luglio. Chi ha avuto la ventura di trovarcisi lo ha dipinto con i toni foschi di un girone dantesco. Dalle vicissitudini di un’anziana donna sofferente di Parkinson all’attesa di un cavaliere che, dopo una brutta caduta di sella, è rimasto per ore con la spalla lussata. La vicenda dell’anziana, che vive in un centro dell’alta Barona, è emblematica. La sua odissea inizia giovedì sera quando per un gonfiore alla gamba i familiari chiamano la guardia medica. Che sospetta una trombosi e consiglia di portarla in ospedale. Dopo un po’ di attesa al pronto soccorso viene visitata e si conferma il sospetto. Impossibile però fare l’ecodoppler di notte quindi la donna viene rimandata a casa.
Tutto viene rinviato a venerdì mattina. L’esame che conferma la patologia viene eseguito nel reparto di radiologia in tarda mattinata. Dopo di che, nuovo spostamento in pronto soccorso e attesa sino alle 18,40 quando viene chiamata per la visita e per le analisi mediche.
Intorno alle 21,30 trasferimento in Geriatria per nuova visita medica e per la prescrizione della cura. In attesa che salga un infermiera per il trasferimento in pronto soccorso e si fanno le 22.
Un’altra mezzora per ottenere il foglio di dimissioni e sono ormai le 22,30. L’ottantenne, rimasta per tutto il pomeriggio su una sedia della sala d’aspetto interna senza la possibilità di avere una barella o una sedia a rotelle arriva a casa a mezzanotte.
Nel bel mezzo del caos per una visita a sorpresa arriva anche il deputato del M5s Mara Lapia, componente della commissione sanità della Camera. Che dopo aver preso nota di quanto stava accadendo, ieri mattina si è ripresentata in pronto soccorso ed ora è pronta a dare battaglia «Ho chiesto all’assessore regionale Luigi Arru il potenziamento del pronto soccorso, l’acquisto di barelle e sedie per il trasporto degli infermi e un organico adeguato» dice Lapia che, dopo aver chiesto l’attivazione di un tavolo in Prefettura, ha già pronto un dossier con i numeri. «Ho saputo che per tutta l’estate ci saranno solo due medici per turno, un infermiere e un oss. Per quanto facciano i salti mortali non riescono a smaltire il grosso carico di lavoro» sottolinea la parlamentare che a breve presenterà un’istanza urgente al ministro della Salute Giulia Grillo sottoponendole il caso del pronto soccorso del San Francesco.
Tutto viene rinviato a venerdì mattina. L’esame che conferma la patologia viene eseguito nel reparto di radiologia in tarda mattinata. Dopo di che, nuovo spostamento in pronto soccorso e attesa sino alle 18,40 quando viene chiamata per la visita e per le analisi mediche.
Intorno alle 21,30 trasferimento in Geriatria per nuova visita medica e per la prescrizione della cura. In attesa che salga un infermiera per il trasferimento in pronto soccorso e si fanno le 22.
Un’altra mezzora per ottenere il foglio di dimissioni e sono ormai le 22,30. L’ottantenne, rimasta per tutto il pomeriggio su una sedia della sala d’aspetto interna senza la possibilità di avere una barella o una sedia a rotelle arriva a casa a mezzanotte.
Nel bel mezzo del caos per una visita a sorpresa arriva anche il deputato del M5s Mara Lapia, componente della commissione sanità della Camera. Che dopo aver preso nota di quanto stava accadendo, ieri mattina si è ripresentata in pronto soccorso ed ora è pronta a dare battaglia «Ho chiesto all’assessore regionale Luigi Arru il potenziamento del pronto soccorso, l’acquisto di barelle e sedie per il trasporto degli infermi e un organico adeguato» dice Lapia che, dopo aver chiesto l’attivazione di un tavolo in Prefettura, ha già pronto un dossier con i numeri. «Ho saputo che per tutta l’estate ci saranno solo due medici per turno, un infermiere e un oss. Per quanto facciano i salti mortali non riescono a smaltire il grosso carico di lavoro» sottolinea la parlamentare che a breve presenterà un’istanza urgente al ministro della Salute Giulia Grillo sottoponendole il caso del pronto soccorso del San Francesco.
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