La Nuova Sardegna

Nuoro

Sport, giochi e laboratori nell’estate all’oratorio

di Alessandro Mele
Sport, giochi e laboratori nell’estate all’oratorio

Le Grazie, il successo delle attività promosse in questi mesi per i ragazzi Padre Magliani: «Sono circa cento, i bambini coinvolti nelle diverse attività»

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NUORO. «Si tratta di una ripresa straordinaria dell’oratorio delle Grazie, quella che sta avvenendo ultimamente in termini numerici e di partecipazione»: ad affermarlo con sicurezza, è il parroco della Grazie, padre Giuseppe Magliani, che racconta in termini di entusiasmo l’avventura estiva dei tanti giovani dello storico oratorio nuorese. «Giugno, un mese prolifico all’insegna della preparazione e anche della programmazione – racconta padre Magliani – sono circa cento i bambini che hanno preso parte alle attività e in ragione di questi numeri che abbiamo deciso di continuare anche a luglio perché ci sono tante richieste da soddisfare per ragazzi e famiglie». Tra le novità, l’arrivo da circa un anno di padre Allen Diokno, sempre degli Oblati di San Giuseppe, di origine filippina, che da qualche tempo ricopre il ruolo di responsabile dell'oratorio. Lui è ormai da dieci anni in Italia e dopo aver lavorato ad Asti è poi arrivato nel capoluogo barbaricino: «Da quando è qui ha ripreso a pieno ritmo le attività dell'oratorio dedicate ai ragazzi, rilanciare il nostro, il vostro luogo di ritrovo – conclude il parroco - è la scommessa più grande». «È il primo anno del centro estivo così come lo percepisco io – racconta il quarantacinquenne sacerdote filippino, padre Allen – il tema è: una comunità che cammina insieme verso Gesù. Tante le attività a disposizione dei giovani: lunedì e giovedì si fa sport, crediamo molto in questi giochi che responsabilizzano tanto i ragazzi e i più piccoli. Martedì e venerdì si fanno laboratori di musica e lavoretti, mentre il mercoledì gita fuori porta, tra le mete anche la suggestiva gita all’acquario di Cala Gonone. Quest’estate si sono divertiti tutti –spiega il sacerdote giuseppino – e i genitori sono molto contenti e sono soddisfatti, la prima cosa che ci dicono, infatti, è che vogliono tornare qui per l'estate dato che i loro figli sembravano non voler andare più via. Il gioco è l'idea di base dell'educazione, le persone si devono trovare bene. Le persone invitate devono sentirsi accettate perché la struttura non va avanti se non c'è la comunità».

Tanti i progetti educativi per il futuro, tra questi a settembre l’idea di collegare i diversi gruppi presenti in parrocchia e la creazione di uno spazio studio dedicato agli universitari e agli studenti delle superiori anche con una piccola biblioteca, intanto l’estate in oratorio ha avuto un bilancio positivo per i bimbi tra i 6 e gli 11 anni anche grazie all’apporto degli educatori e animatori, reclutati tra i genitori e i ragazzi più grandi.

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