La Nuova Sardegna

Nuoro

«Cpr di Macomer, pasticcio politico»

di Giulia Serra
«Cpr di Macomer, pasticcio politico»

Minoranza all’attacco contro «l’asse firmato Succu e Movimento 5 stelle»

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MACOMER. La notizia dell’imminente avvio dei lavori presso l’ex carcere di Bonu Trau, finalizzati alla sua trasformazione in Centro di permanenza e rimpatri per migranti, ha riacceso i mai sopiti animi della politica macomerese. A ribadire la contrarietà al progetto è il gruppo di minoranza Uniamoci per Macomer che, in una pungente nota diffusa ieri, sembra voler prospettare anche una sorta di “asse politico” tra la maggioranza di Antonio Succu e il gruppo locale del Movimento 5 stelle. «Il Cpr a Macomer: un pasticcio firmato Succu e 5 Stelle» è il titolo scelto per il documento dal gruppo guidato in aula da Marialuisa Muzzu e rappresentato dai consiglieri Teresa Bucciarelli, Riccardo Uda e Aldo Demontis. Non mancando di sottolineare quelle che sembrerebbero le prime discrepanze interne alla maggioranza – «l’assessore all’Ambiente del Comune di Macomer è contrario all’incenerimento» si legge nel comunicato – il gruppo di opposizione si sofferma in particolare sul voto espresso dal 5Stelle Maurizio Cossu, che nel corso della seduta d'insediamento si era espresso a favore delle linee programmatiche presentate dal sindaco Succu.

«In attesa di scoprire quanto questa stravagante maggioranza sarà granitica di fronte alle immancabili difficoltà che arriveranno e che comunque dovrà affrontare – scrive il gruppo Uniamoci per Macomer – dobbiamo prendere atto che, in appena poche settimane dal voto amministrativo, la stessa maggioranza è stata capace addirittura di allargare il proprio consenso anche sul tema Cpr».

«Votando in favore delle dichiarazioni programmatiche del sindaco – è la stoccata – ha accettato quel progetto anche la risicata quanto significativa minoranza del gruppo 5 Stelle in consiglio. Oggi possiamo dire che quel progetto ha la firma non solo del gruppo che sostiene il sindaco, ma anche dei grillini macomeresi. In coerenza con le migliori o peggiori tendenze della politica nazionale – prosegue la nota – i pochi pentastellati cittadini sopravvissuti alle scorse elezioni comunali sposano il Cpr lasciandoci soli nel contrastare la filosofia e la procedura di quell’operazione». Marcata dunque la distanza siderale dal consigliere Cossu e dal suo gruppo, con un distinguo segnato in nome della coerenza: «Riteniamo che la scelta di realizzare il Cpr sia il frutto di scelte che hanno svenduto Macomer a favore di interessi lontani dalle sue vocazioni produttive per ingraziarsi poteri regionali e nazionali in cerca di contropartite estranee alla comunità locale».

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