La Nuova Sardegna

Nuoro

Sardinia East land al vaglio dei Gal

Turismo, nuovo incontro degli operatori pubblici e privati coinvolti nel progetto

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NUORO. A circa due settimane dal ciclo di appuntamenti che ha portato i componenti della Cabina di Regia del Progetto “Sardinia East land. Destinazione globale Nuosese Ogliastra” a incontrare i sindaci della provincia, con lo scopo di ascoltare la voce dei rappresentanti locali e ottenere indicazioni inerenti all’offerta turistica di tutte le zone, prosegue il processo di audit territoriale che getterà le basi per la costituzione del catalogo di offerta e del piano strategico della destinazione. Martedì mattina, l’amministratore straordinario della Provincia, Costantino Tidu, il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu e il presidente della Camera di commercio, Agostino Cicalò, affiancati dal team tecnico e dal consulente di progetto Beppe Giaccardi, incontreranno nel palazzo di piazza Italia i rappresentanti dei Gruppi di azione locale di tutta la provincia con l’obiettivo di confrontarsi in merito alle politiche di programmazione turistica in corso di attuazione.

«Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti nel corso degli incontri avuti con gli amministratori locali – afferma Tidu –, ci hanno dato un grosso aiuto nella definizione delle risorse e nel delineare un quadro delle aspettative sul progetto. Tutti noi reputiamo sia fondamentale confrontarsi con i diversi operatori del territorio, affinché la programmazione delle azioni rispecchi le effettive esigenze di chi ogni giorno opera in quest’area e si aspetta che l’organo politico faccia il possibile per facilitarne lo sviluppo. È doveroso costruire una rete stabile di relazioni tra soggetti pubblici e privati. Lo si è detto a più riprese: il turismo costituisce una grande risorsa per il nostro territorio, ma ancora non siamo stati in grado di sfruttarne tutto il potenziale. C’è molta attenzione da parte dei turisti stranieri verso il Nuorese e l’Ogliastra e spetta a noi saper assecondare questa tendenza. In soli otto anni, gli arrivi internazionali sono cresciti di circa l’80% con una spesa che ormai si attesta intorno ai 46 milioni annui. Non sarebbe aspettativa irrealistica, anche mediante la creazione di una destinazione globale ben definita e internazionalmente riconosciuta, attendersi che questa possa raddoppiare e nel giro di non troppi anni sfiorare i 90 milioni di euro».

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