Summer school sullo spopolamento

Macomer, il drammatico fenomeno tra le tematiche del Festival della resilienza

MACOMER. Sviscerare il fenomeno per poterlo affrontare e trovare azioni per contrastarlo: è la summer school su spopolamento e nuove migrazioni inserita nel contesto del Festival della Resilienza che si svolgerà anche quest’anno a Macomer dal 25 agosto al primo settembre. Se il problema dello spopolamento della Sardegna è tematica urgente nel dibattito pubblico regionale, l’associazione Propositivo ha deciso di farne il fulcro dell’appuntamento resiliente ponendolo al centro di una vera e propria inchiesta giornalistica che si avvarrà della collaborazione di La Stampa Tuttogreen, Linkiesta, IlMarghine.net, Fima, Libreria Emmepi e FilmForce e vedrà operare sul campo il giornalista del programma Rai Presa diretta Danilo Proccaccianti, il direttore de L’inkiesta Francesco Cancellato, la responsabile de IlMarghine.net Giulia Serra, il fotografo e artista Gianluca Vassallo, Nevina Satta di Sardegna film commission e Antonello Trovato di FilmForce. Partendo dal caso-studio di Macomer e del Marghine, l’obiettivo è fornire uno spaccato del fenomeno delle migrazioni, non solo in uscita ma anche in entrata, indagando i nessi causa-effetto e scovando le azioni concrete e gli esempi virtuosi che possano fungere da argine al progressivo svuotamento dei luoghi.

La summer school è aperta a tutti, ma la chiamata propositiva è rivolta in particolare agli studenti, ai giornalisti, ai fotografi e ai videomaker che vogliono studiare ed approfondire la tematica. Per partecipare è necessario iscriversi entro il 26 luglio. Rigenerare, innovare, stimolare. Sono queste le parole d’ordine del Festival della resilienza si prepara per l’edizione 2018 e guarda con attenzione alla necessità di creare nuove sinergie da sviluppare in un territorio che ha ampi spazi per ripensarsi e rinnovarsi.

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