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Nuoro

Siniscola e Posada, parte la guerra ai camperisti abusivi

di Sergio Secci
Siniscola e Posada, parte la guerra ai camperisti abusivi

I sindaci dei due centri ordinano lo sgombero di alcune aree Vietato il bivacco permanente in zone non autorizzate

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POSADA. È intervenuta la polizia ieri nell’area portuale per far sgomberare una folta colonia di campeggiatori abusivi che da qualche settimana, aveva occupato l'area pubblica. Si tratta di una colonia di girovaghi di nazionalità italiana che più volte nel passato è stata fatta sgomberare in vari centri della costa orientale per le precarie condizioni igieniche e l’abbandono incontrollato di rifiuti. Sin dal loro arrivo a Posada, agli uffici del comune e del commissariato di Polizia sono arrivate le proteste di residenti e fruitori dell’area e ieri mattina, sono stati proprio gli uomini del commissariato a presentarsi sul posto e ad intimare lo sgombero dell’area. Il sindaco di Posada, Roberto Tola, dovrebbe firmare oggi un ordinanza in cui si vieta di utilizzare l'area a ridosso del circolo nautico e del centro servizi per motivi diversi dalla semplice sosta. Al bando dunque camper e roulotte anche se il problema, da Posada si è spostato a Siniscola visto che il gruppo di camperisti è stato segnalato tra la pineta di Mandras e il villaggio di S’Ena e Sa Chitta. Conscio del problema che da qualche tempo affligge anche Siniscola, il sindaco Gianluigi Farris, sabato scorso ha emesso un ordinanza in cui si dichiara guerra agli attendamenti abusivi e in particolare, si intima lo sgombero in tutto il territorio di roulotte e auto parcheggiati in strade, piazze e aree di parcheggio appartenenti a “nomadi”. Secondo l’ordinanza firmata da Farris, negli ultimi anni si sono verificati casi di stazionamento con installazione di strutture per svolgere le consuetudini di vita configurando quindi una situazione di campeggio o attendamento in aree prive di caratteristiche che rendano esercitabili tali attività. Le aree oggetto di bivacco” si legge ancora nell’ordinanza “vengono lasciate in condizioni igieniche precarie a causa dell’incontrollato abbandono di rifiuti domestici e oggetti di ogni genere con situazioni di carattere igienico sanitario critico. Per questi motivi, il sindaco ordina lo sgombero immediato.

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