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Festeggiamenti civili e religiosi in onore del patrono san Pantaleo
MACOMER. Tra sacro e profano, Macomer si prepara a festeggiare il suo patrono. C’è attesa per il 27 luglio, giorno in cui alle 9,30 il simulacro di San Pantaleo verrà portato in processione per le...
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MACOMER. Tra sacro e profano, Macomer si prepara a festeggiare il suo patrono. C’è attesa per il 27 luglio, giorno in cui alle 9,30 il simulacro di San Pantaleo verrà portato in processione per le vie della città. La statua percorrerà il centro storico, Corso Umberto per poi far ritorno, scortata dalle confraternite di Santa Croce e del Santo Rosario, dai cavalieri, dalla banda musicale e dal gruppo folk in costume, nella chiesa parrocchiale. Una volta raggiunto il santuario, alle 11 il vescovo della diocesi di Alghero-Bosa, Mauro Maria Morfino, celebrerà la messa. Ne verrà officiata un’altra alle 18. Nello stesso giorno si concluderanno le novene, iniziate lo scorso 18 luglio. Giovedì 26, altro momento solenne che avrà come protagonista il priorato della leva del ’68, organizzatore della festa: alle 18 dalla sede sociale di via Trento in programma l’accompagnamento delle bandiere verso la chiesa di San Pantaleo. Ai festeggiamenti religiosi si affiancheranno quelli civili. Si parte oggi con una serata dedicata a una gara di poesia in via Roma, il giorno successivo spazio ai canti a chitarra. Giovedì, si cambia location e dal folk isolano si passa al “combat folk” dei Modena City Ramblers. La band emiliana, guidata dal front man Francesco Moneti, scalderà il padiglione delle Caserme Mura con le sue sonorità che richiamano il folk irlandese e le influenze rock e punk. Brani mai banali che con un pizzico di irriverenza e cruda verità mettono a fuoco il mondo che ci circonda, fatto di uomini, buoni e cattivi, di ingiustizia e indifferenza ma anche di cose belle da vivere e da fare. Venerdì sempre nelle Caserme Mura, chiusura con il gruppo “Fortissimo, voglio volume” e la cabarettista Valentina Persia. Il 3 agosto, infine, durante la celebrazione della messa ci sarà l’accoglienza del nuovo priorato. Tutto come tradizione vuole. (a.p.)
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