Carabinieri, il contrasto al lavoro nero si fa in costa
di Giusy Ferreli
Nei primi sei mesi del 2018 l’attività ha riguardato esercizi commerciali e cantieri Sono sessanta i lavoratori irregolari scoperti dai militari del Nucleo provinciale
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NUORO. La quotidiana lotta al lavoro irregolare e il contrasto al mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza sono racchiusi in pochi numeri. Cinquantanove lavoratori irregolari, venticinque dei quali in “nero”, senza contributi né tutele, che costeranno ai datori di lavoro sanzioni per 75mila euro; trentaquattro aziende ispezionate e trentasei denunce che hanno portato ad altrettante sanzioni il cui importo complessivo ammonta a 36mila e 800 euro. Due attività imprenditoriali sospese per gravi irregolarità, ed ancora, sedici persone denunciate a piede libero. E infine, un’evasione contributiva recuperata pari a 54mila euro.
Sono questi i dati dei primi sei mesi dell’anno che riguardano l’attività del Nucleo ispettorato del lavoro dei comando provinciale dei carabinieri di Nuoro. Che, dopo aver passato i mesi invernali ad ispezionare cantieri edili e attività commerciali, ora si stanno focalizzando sulle attività turistiche della provincia di Nuoro. È nelle due coste della vecchia provincia ministeriale, quella occidentale e quella orientale, che, proprio in questi giorni si stanno concentrando le attività ispettive dei militari dell’Arma. Qui, nel paradiso dei turisti tra spiagge mozzafiato e alberghi di tutti i generi il rischio del lavoro irregolare è alto. I lavoratori stagionali (cuochi, pizzaioli, lavapiatti e camerieri) sono quelli che maggiormente possono incorrere in assunzioni in nero che non garantiscono la tutela dei diritti basilari. E questo aspetto non sfugge al comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Franco Di Pietro.
«La nostra azione, in questo momento, è mirata a stringere le maglie sul fenomeno del sommerso con particolare riguardo per le attività della zona costiera» commenta l’ufficiale che allarga il campo. «Il lavoro irregolare e in nero, le mancate attuazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sono aspetti che meritano un’attenzione particolare e necessitano di personale qualificato» prosegue il colonnello Di Pietro. Gli ultimi controlli, eseguiti in alcuni cantieri edili del territorio che ricade nella giurisdizione della compagnia di Siniscola, hanno accertato diverse violazione penali ed amministrative. In particolare, nel comune di San Teodoro, i militari del Nucleo hanno denunciato alla magistratura un 50enne del posto, titolare di un’impresa edile. All’impresario è stata contestata una lunga serie di infrazioni: dalla mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e quella del medico competente. Non solo, l’uomo è stato denunciato anche per non aver consegnato ai propri dipendenti i dispositivi di protezione individuale e per non averli d informati sulla materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività dell’Arma viene svolta in stretta collaborazione con l’Ispettorato del ministero del Welfare. I componenti del Nucleo si avvalgono anche della collaborazione dei colleghi dei Nas e dei Noe, e talvolta anche degli specialisti che si occupano della tutela del patrimonio culturale.
Sono questi i dati dei primi sei mesi dell’anno che riguardano l’attività del Nucleo ispettorato del lavoro dei comando provinciale dei carabinieri di Nuoro. Che, dopo aver passato i mesi invernali ad ispezionare cantieri edili e attività commerciali, ora si stanno focalizzando sulle attività turistiche della provincia di Nuoro. È nelle due coste della vecchia provincia ministeriale, quella occidentale e quella orientale, che, proprio in questi giorni si stanno concentrando le attività ispettive dei militari dell’Arma. Qui, nel paradiso dei turisti tra spiagge mozzafiato e alberghi di tutti i generi il rischio del lavoro irregolare è alto. I lavoratori stagionali (cuochi, pizzaioli, lavapiatti e camerieri) sono quelli che maggiormente possono incorrere in assunzioni in nero che non garantiscono la tutela dei diritti basilari. E questo aspetto non sfugge al comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Franco Di Pietro.
«La nostra azione, in questo momento, è mirata a stringere le maglie sul fenomeno del sommerso con particolare riguardo per le attività della zona costiera» commenta l’ufficiale che allarga il campo. «Il lavoro irregolare e in nero, le mancate attuazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sono aspetti che meritano un’attenzione particolare e necessitano di personale qualificato» prosegue il colonnello Di Pietro. Gli ultimi controlli, eseguiti in alcuni cantieri edili del territorio che ricade nella giurisdizione della compagnia di Siniscola, hanno accertato diverse violazione penali ed amministrative. In particolare, nel comune di San Teodoro, i militari del Nucleo hanno denunciato alla magistratura un 50enne del posto, titolare di un’impresa edile. All’impresario è stata contestata una lunga serie di infrazioni: dalla mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e quella del medico competente. Non solo, l’uomo è stato denunciato anche per non aver consegnato ai propri dipendenti i dispositivi di protezione individuale e per non averli d informati sulla materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività dell’Arma viene svolta in stretta collaborazione con l’Ispettorato del ministero del Welfare. I componenti del Nucleo si avvalgono anche della collaborazione dei colleghi dei Nas e dei Noe, e talvolta anche degli specialisti che si occupano della tutela del patrimonio culturale.
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