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Nuoro

ARBATAX 

Bornioli: «Contestiamo il tariffario»

di Lamberto Cugudda

Attacco di Confindustria al Consorzio ritenuto poco trasparente

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ARBATAX. Il presidente di Confindustria della Sardegna centrale, Roberto Bornioli, torna all’attacco dei veritici del Consorzio industriale Ogliastra, sostenendo la posizione delle imprese insediate nell’area di Tortolì-Arbatax. «Anche sulla base di esperienze simili che hanno coinvolto altri Consorzi industriali – dice Bornioli – contestiamo nuovamente la legittimità della tariffazione imposta dall’ente a carico delle imprese insediate per servizi pubblici indivisibili, per i quali le imprese contribuiscono attraverso le imposte locali, quali la Tasi. Inoltre, la comunicazione inviata alle aziende è priva del necessario presupposto della trasparenza: gli imprenditori non sono in grado di capire come si sia arrivati a determinare le somme da versare, che in alcuni casi raggiungono cifre esorbitanti».

Confindustria Sardegna centrale va giù duro. «L’aspetto più grave di tutta questa vicenda – proegue Bornioli – è che da moltissimi anni il Consorzio è beneficiario di ingenti risorse pubbliche per interventi nell’area industriale: risorse che non è stato mai in grado di utilizzare mentre il sito industriale sprofonda in condizioni disastrose e di totale abbandono. Dopo anni di annunci e rassicurazioni, nessuno degli interventi promessi è stato realizzato e la situazione dell’area industriale è sotto gli occhi di tutti. Altro che ringraziamenti. Le condizioni in cui operano le imprese peggiorano giorno dopo giorno. Per poi proseguire rimarcando che in tutti questi anni, il Consorzio industriale anziché favorire ha penalizzato l’attività d’impresa, come dimostra questo ultimo atto».

Ed ecco le conclusioni: «Il caso emblematico è il porto di Arbatax, che versa in condizioni di gravissima precarietà nonostante gli 11,5 milioni di cui dispone da anni il Consorzio industriale per interventi di manutenzione e riqualificazione. Così come sono rimasti meri annunci gli impegni presi relativamente all’acquisto del travel lift e della gru per le aziende della nautica. La difficilissima situazione del Consorzio meriterebbe ben altra attenzione e un impegno a tempo pieno».

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