La Nuova Sardegna

Nuoro

Turismo, calano i numeri «Trasporti inadeguati»

di Valeria Gianoglio
Turismo, calano i numeri «Trasporti inadeguati»

La denuncia della Confimprenditori: «Altrove i costi sono inferiori ai nostri» «Bisogna sollecitare collegamenti diretti con il nord Europa anche in autunno»

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Meno 25 per cento di presenze in Baronia, ma anche la zona appena più a nord, lungo la costa orientale, registra un segno negativo, in percentuale, rispetto all’anno scorso: l’indagine fatta dalla Confimprenditori Sardegna, dunque, rivela una estate dai numeri deludenti, per le imprese del settore turistico nel territorio. «Quest’anno – dice il direttore dell’associazione, Gianfranco Seddone – ci scorderemo la grossa percentuale di arrivi e presenze, registrata negli anni precedenti, e in particolare tra il 2016 e il 2017. Un incremento ottenuto in seguito all’instabilità politica e sociale di alcuni paesi del Nord Africa, come l’Egitto, la Tunisia e altri. Paesi dove il costo del trasporto e del soggiorno sono molto inferiori ai nostri».

Ed è proprio il costo eccessivo dei trasporti, degli aerei e delle navi, che, secondo il direttore della Confimprenditori Sardegna, incide in modo netto e significativo sul numero di turisti nell’isola, e in particolare nei confini della provincia di Nuoro. Ascoltando le imprese che lavorano nel settore, infatti, la Confimprenditori ha raccolto le proteste e le preoccupazioni di tanti operatori. In cima alle lamentele, non solo il costo eccessivo dei trasporti per arrivare in Sardegna, ma anche altre scelte politiche. «Secondo gli addetti ai lavori – spiega, infatti, il direttore Seddone – è ininfluente costruire nuove strutture alberghiere ma occorre piuttosto far lavorare le strutture già esistenti, non solo per tre mesi all’anno, visto che il nostro clima lo consente. Occorre incentivare la ristrutturazione dei centri storici e puntare sugli alberghi diffusi».

Secondo Seddone, poi, oltre al caro trasporti e alle scelte politiche non sempre azzeccate, c’è anche un altro problema che frena le presenze turistiche nell’isola. «La Penisola e il nord Eruopa – aggiunge Seddone – non conoscono l’esistenza di manifestazioni come Autunno in Barbagia, che purtroppo non vengono pubblicizzate in modo adeguato. Ma oltre a tutto questo, poi, il vero handicap resta la mancanza dei trasporti aerei che dal mese di ottobre nell’isola vengono a mancare. Da quasi due anni non esistono, nei mesi invernali, collegamenti diretti da Olbia e Alghero con gli aeroporti della Germania e non solo. Il turista che proviene dal nord Europa che intende visitare l’isola in inverno è costretto a uno scalo a Roma o a Milano, che disincentiva così il soggiorno nella nostra terra». Un vero peccato, dice Seddone, pensando ai numeri che registrava, invece, il Nuorese in altri periodi. «Tra il 2005 e il 2010, da marzo a giugno e da settembre-novembre, dalle nostre parti transitavano anche 900 turisti alla settimana utilizzando i 15 pullman locali accompagnati da guide turistiche sarde».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative