Il progetto degli studenti dell’itc satta
Tradizioni, arte e i monumenti più belli in una galleria digitale
di Francesco Pirisi
NUORO. I monumenti e le tradizioni della città hanno una nuova vetrina multimediale. Quella della “smart gallery” (galleria intelligente) realizzata dagli studenti dell’istituto tecnico-commerciale...
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NUORO. I monumenti e le tradizioni della città hanno una nuova vetrina multimediale. Quella della “smart gallery” (galleria intelligente) realizzata dagli studenti dell’istituto tecnico-commerciale “Salvatore Satta” di Biscollai, insieme ai tecnici dell’azienda di archiviazione informatica “Taulara”. Illustrati nel progetto didattico il nuraghe di Ugolio, la chiesa della Solitudine, la scultura di Sant’Onofrio con la quale Francesco Ciusa ha onorato Sebastiano Satta, ma anche la tradizione culinaria e quella del ballo e del costume, mostrate soprattutto durante la festa del Redentore. Il progetto è nato all’interno del programma “Tutti a iscola”, finanziato dalla Regione per aumentare l’uso delle tecniche digitali e contrastare la dispersione scolastica. Percorso multimediale che da settembre sarà visibile nel sito dell’istituto di Biscollai. Rispetto a esperienze analoghe, «la novità è nel fatto che ogni cittadino e utente del web che ha notizie o documenti potrà arricchire la “smart gallery”», spiega il tutor del progetto, Salvatore Floris, di “Taulara”, affiancato nell’attività dal collega Luigi Murru. Poi il racconto dell’attività didattica, svolta da febbraio a giugno: «Il lavoro ha coinvolto le classi “quarte” dell’istituto. Una parte è stata caratterizzata dalla spiegazione in aula, durante la quale gli studenti hanno scelto i monumenti e gli aspetti della tradizione nuorese da sviluppare. Dopodiché si è passati alla visita ai monumenti e alla raccolta dei documenti, così da costruire il bagaglio di materiali per ognuno dei settori della galleria».
L’utilizzo degli ultimi ritrovati della tecnica è stato uno dei dati salienti. Come nel caso del nuraghe di Ugolio, ripreso dall’alto con il drone, oltreché con video e foto-camera. Stesse attenzioni per l’area di Sant’Onofrio, con il monumento celebrativo a Satta, e la chiesetta della Solitudine, che deve la notorietà al fatto di conservare le spoglie mortali del nobel, Grazia Deledda.
La storia dell’abito tradizionale (il costume antico) ha anch’essa il supporto di immagini e in più il racconto di Gigi Paniziutti e Annalisa Pischedda, coppia di ballerini del gruppo “Amici del folclore”. I documenti storici completano il repertorio della galleria. Ancora Floris: «Cosicché l’utente della rete la potrà visitare, attraverso le immagini e le notizie, in un viaggio virtuale dalle origini ai giorni nostri». Percorso che hanno fatto gli studenti, nello stesso momento in cui la galleria è venuta in essere, con il vantaggio di riempire anche qualche vuoto nel loro bagaglio culturale. Salvatore Floris è convinto che il vantaggio del supporto informatico sia più largo: «Il primo ambito di utilizzo credo sia quello turistico. Si dà la possibilità al potenziale visitatore di Nuoro e del territorio di conoscere il luogo dove pensa di arrivare e poi vederlo sul posto già con qualche elemento di conoscenza».
L’utilizzo degli ultimi ritrovati della tecnica è stato uno dei dati salienti. Come nel caso del nuraghe di Ugolio, ripreso dall’alto con il drone, oltreché con video e foto-camera. Stesse attenzioni per l’area di Sant’Onofrio, con il monumento celebrativo a Satta, e la chiesetta della Solitudine, che deve la notorietà al fatto di conservare le spoglie mortali del nobel, Grazia Deledda.
La storia dell’abito tradizionale (il costume antico) ha anch’essa il supporto di immagini e in più il racconto di Gigi Paniziutti e Annalisa Pischedda, coppia di ballerini del gruppo “Amici del folclore”. I documenti storici completano il repertorio della galleria. Ancora Floris: «Cosicché l’utente della rete la potrà visitare, attraverso le immagini e le notizie, in un viaggio virtuale dalle origini ai giorni nostri». Percorso che hanno fatto gli studenti, nello stesso momento in cui la galleria è venuta in essere, con il vantaggio di riempire anche qualche vuoto nel loro bagaglio culturale. Salvatore Floris è convinto che il vantaggio del supporto informatico sia più largo: «Il primo ambito di utilizzo credo sia quello turistico. Si dà la possibilità al potenziale visitatore di Nuoro e del territorio di conoscere il luogo dove pensa di arrivare e poi vederlo sul posto già con qualche elemento di conoscenza».
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