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Nuoro

Anche a Macomer matrimoni civili in mezzo alla natura

di Giulia Serra
Anche a Macomer matrimoni civili in mezzo alla natura

La giunta ha scelto due siti particolari per le celebrazioni: “Su Cantareddu” e il parco di monte Sant’Antonio

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MACOMER. Celebrare il proprio matrimonio a “Su Cantareddu” o nel parco della montagna di Sant’Antonio, immersi nella natura e lontano dall’ambientazione formale dell’aula consiliare o dell’ufficio: ora si può. La Giunta di Macomer, nei giorni scorsi ha infatti deliberato nel merito, scegliendo di aprirsi alla tendenza, sempre più diffusa, che vede una crescente richiesta di sancire l’atto costitutivo della famiglia in luoghi diversi da quelli preposti. Dire «sì» e scambiarsi le promesse reciproche immersi nelle bellezze della natura può essere non solo romantico, ma anche un’occasione per valorizzare i luoghi di pregio storico e paesaggistico. Così la Giunta guidata da Antonio Onorato Succu e composta dagli assessori Rossana Ledda, Tiziana Atzori, Marco Manus, Andrea Rubattu e Mariano Cadoni, ha deciso di affrontare il tema in una apposita delibera. Per ora i siti che possono ospitare in modo regolare le celebrazioni sono le località turistiche di Su Cantareddu e del parco del Monte Sant’Antonio, siti che si trovano nella disponibilità dell'amministrazione, ma l'intenzione è quella di ampliare anche ad altre aree di pregio. Valutato il fatto che la celebrazione al di fuori della sede municipale comporta un aggravio di costi, il Comune ha stabilito che i richiedenti partecipino alle spese da sostenere con una quota forfettaria individuata in 100 euro per i giorni feriali e 150 per i giorni festivi. Per tutelare il patrimonio naturalistico da eventuali danneggiamenti alle aree e alle strutture messe a disposizione per il rito invece, la giunta comunale ha deciso di prevedere il versamento di una cauzione pari a 500 euro, che verrà ovviamente restituita dopo la verifica dello stato di conservazione del sito. «La Giunta vuole dare l’opportunità a chi lo desidera di sposarsi in due siti preziosi ai macomeresi – è il commento dell’assessora e vice sindaca Rossana Ledda – garantendo la possibilità di impiegare scenari naturali e paesaggistici, senza sottrarli al godimento della collettività, creando indotto ed interesse tipico delle celebrazioni matrimoniali».

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