Archiviata la sfilata i fedeli si preparano al pellegrinaggio
Mercoledì all’alba parte il corteo a piedi verso l’Ortobene Applausi per il Palio Città di Nuoro al galoppatoio
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NUORO. Archiviato il successo della sfilata dei costumi tradizionali di ieri mattina e del suggestivo corteo delle maschere di sabato sera, Nuoro e i nuoresi pensano già al “vero” appuntamento con il Redentore: quello in programma per mercoledì al monte Ortobene. È lì che in mattinata si ritroveranno i fedeli, dopo il pellegrinaggio che partirà all’alba (alle ore 6) dalla Cattedrale. Alle ore 11 sarà il vescovo Mosè Marcia a celebrare la messa solenne nell’anello del Parco verde; seguirà la processione. Sarà questo il più antico atto di devozione dei nuoresi nei confronti del Redentore. Giunto quest’anno alla sua 118ª edizione, una edizione caratterizzata da due grandi ritorni: il Palio Città di Nuoro e la famiglia Jerace che per l’occasione ha fatto tappa in città. Dopo venti anni di assenza, infatti, sabato pomeriggio è stato il galoppatoio comunale di Pratosardo il teatro della festa, con il palio dei cavalli che ha tenuto alta l’attenzione attorno a un evento organizzato con rigore dall’Associazione Amazzoni e Cavalieri. La famiglia Jerace, poi: sono gli eredi dello scultore che nel 1901 ha forgiato la ciclopica statua del Redentore issata in cima al monte Ortobene per volontà di papa Leone XIII. Ieri i Jerace hanno assistito alla sfilata dei costumi dell’isola nella stessa tribuna che ha ospitato il ministro Alberto Bonisoli e il presidente della Regione Francesco Pigliaru, con il sindaco Andrea Soddu che ha fatto loro da Cicerone immersi, tutti, in un bagno di folla che in serata si è riversata nello stadio Frogheri, al Quadrivio, per l’appuntamento con il Festival regionale del folclore, un altro degli eventi più attesi nell’ambito della sagra del Redentore.
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