La nuova caserma cerca un nome
di Luciano Piras
Mentre si completa l’organigramma dei “sassarini”, arrivano le prime proposte di intitolazione
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NUORO. «L’apertura della caserma di Pratosardo è una novità positiva per la città di Nuoro. Finalmente qualcosa “che apre” rispetto alle tante “che hanno chiuso” nell’ultimo decennio a Nuoro e nel territorio. Si spera che la nuova caserma possa rappresentare con il tempo anche un’occasione di crescita economica e occupazionale. È il momento di scegliere a chi dedicare questa nuova importante struttura. Faccio una proposta: perché non intitolarla ad Attilio Deffenu?». A rompere gli indugi è Daniele Maoddi, presidente dell’Associazione culturale Nuova Prospettiva Popolare. Scatta così la caccia al nome da attribuire alla nuova struttura militare nuorese che proprio in questi giorni completa il suo organigramma con l’arrivo di tutti gli oltre duecento militari della Brigata Sassari destinati alla neonata divisione barbaricina nella zona industriale alle porte della città capoluogo.
Mentre il Comando regione militare e i “sassarini” tengono il più assoluto riserbo, «si tratta di una figura importante della storia nuorese e sarda – sottolinea Maoddi a proposito di Attilio Deffenu –, di un’autonomista vero che anziché piangere su se stesso costruiva ogni giorno la sua azione politica e sociale, di un figlio di Sardegna morto mentre combatteva per la sua Nazione. Senz’altro un punto di riferimento ideale per Nuoro e per tutti i sardi. Dedicare la nuova caserma di Pratosardo ad Attilio Deffenu sarebbe un segnale di attenzione per la propria storia, un pensiero importante rivolto a un nuorese illustre da custodire gelosamente nell’altare dell’identità locale, un gesto patriottico» ribadisce con enfasi il presidente dell’associazione Npp. Ma se Maoddi torna indietro nel tempo con un personaggio illustre del passato, molto più probabile è invece che la nuova caserma di Pratosardo venga intitolata a un nuorese di oggi, degli anni Duemila. In questo caso il nome più probabile è quello di Roberto Selloni, maresciallo del 152° reggimento della Brigata Sassari, morto nel 2013 alle porte di Praga in un incidente stradale mentre era impegnato in una esercitazione della Nato nella Repubblica Ceca. Il sottufficiale nuorese morì il 16 settembre di cinque anni fa. Il prossimo 16 settembre, tra due settimane, dunque, potrebbe essere il giorno perfetto per l’eventuale intitolazione della caserma di Pratosardo. Sempre del 2013, mese di marzo, è la morte di un altro nuorese che ha lasciato il segno nella storia della città: Carlo Forteleoni. Sindaco di Nuoro dal 1995 al 1999.
«Credo che possa essere una buona idea intitolare la nuova caserma a colui che per primo ha fatto i primi passi affinché si potesse realizzare il sogno di riconsegnare alla città un’area di grande pregio e interesse (l’Artiglieria, ndr)» dice Gianfranco Sotgiu, già presidente della Fondazione Berlinguer nonché vice sindaco ai tempi di Forteleoni.
«È anche vero che, trascorsi oltre 20 anni, si vuole modificare l’utilizzo della vecchia Artiglieria – sottolinea Sotgiu –, ciò non toglie il grande valore dell’intuizione dell'allora sindaco di Nuoro Carlo Forteleoni. Ritengo che questo possa essere anche il modo per riconoscere i grandi meriti di quel sindaco spesso non riconosciuti né adeguatamente ricordati». E a proposito di sindaci, c’è un altro sindaco che con un lungo salto nel passato potrebbe dare il nome alla nuova caserma dell’Esercito: Michele Papandrea. Nuorese classe 1881, fu eletto sindaco della sua città appena un mese dopo l’entrata in guerra dell’Italia. Lasciò l’incarico per arruolarsi e indossare la divisa della Brigata Sassari, come sottotenente. Morì in combattimento sull’Altopiano di Asiago il 28 gennaio 1918, nella prima battaglia dei Tre Monti.
Mentre il Comando regione militare e i “sassarini” tengono il più assoluto riserbo, «si tratta di una figura importante della storia nuorese e sarda – sottolinea Maoddi a proposito di Attilio Deffenu –, di un’autonomista vero che anziché piangere su se stesso costruiva ogni giorno la sua azione politica e sociale, di un figlio di Sardegna morto mentre combatteva per la sua Nazione. Senz’altro un punto di riferimento ideale per Nuoro e per tutti i sardi. Dedicare la nuova caserma di Pratosardo ad Attilio Deffenu sarebbe un segnale di attenzione per la propria storia, un pensiero importante rivolto a un nuorese illustre da custodire gelosamente nell’altare dell’identità locale, un gesto patriottico» ribadisce con enfasi il presidente dell’associazione Npp. Ma se Maoddi torna indietro nel tempo con un personaggio illustre del passato, molto più probabile è invece che la nuova caserma di Pratosardo venga intitolata a un nuorese di oggi, degli anni Duemila. In questo caso il nome più probabile è quello di Roberto Selloni, maresciallo del 152° reggimento della Brigata Sassari, morto nel 2013 alle porte di Praga in un incidente stradale mentre era impegnato in una esercitazione della Nato nella Repubblica Ceca. Il sottufficiale nuorese morì il 16 settembre di cinque anni fa. Il prossimo 16 settembre, tra due settimane, dunque, potrebbe essere il giorno perfetto per l’eventuale intitolazione della caserma di Pratosardo. Sempre del 2013, mese di marzo, è la morte di un altro nuorese che ha lasciato il segno nella storia della città: Carlo Forteleoni. Sindaco di Nuoro dal 1995 al 1999.
«Credo che possa essere una buona idea intitolare la nuova caserma a colui che per primo ha fatto i primi passi affinché si potesse realizzare il sogno di riconsegnare alla città un’area di grande pregio e interesse (l’Artiglieria, ndr)» dice Gianfranco Sotgiu, già presidente della Fondazione Berlinguer nonché vice sindaco ai tempi di Forteleoni.
«È anche vero che, trascorsi oltre 20 anni, si vuole modificare l’utilizzo della vecchia Artiglieria – sottolinea Sotgiu –, ciò non toglie il grande valore dell’intuizione dell'allora sindaco di Nuoro Carlo Forteleoni. Ritengo che questo possa essere anche il modo per riconoscere i grandi meriti di quel sindaco spesso non riconosciuti né adeguatamente ricordati». E a proposito di sindaci, c’è un altro sindaco che con un lungo salto nel passato potrebbe dare il nome alla nuova caserma dell’Esercito: Michele Papandrea. Nuorese classe 1881, fu eletto sindaco della sua città appena un mese dopo l’entrata in guerra dell’Italia. Lasciò l’incarico per arruolarsi e indossare la divisa della Brigata Sassari, come sottotenente. Morì in combattimento sull’Altopiano di Asiago il 28 gennaio 1918, nella prima battaglia dei Tre Monti.
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