la crisi
Vertice di maggioranza ma il Psd’Az resta fuori
NUORO. È sempre legata al dilemma sull’azzeramento o meno della giunta, e la successiva rifondazione, la crisi politica che da luglio blocca l’attività nel comune capoluogo. Ieri la convocazione...
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NUORO. È sempre legata al dilemma sull’azzeramento o meno della giunta, e la successiva rifondazione, la crisi politica che da luglio blocca l’attività nel comune capoluogo. Ieri la convocazione della coalizione per il riavvio delle trattative da parte del sindaco Andrea Soddu. Riunione alla quale tuttavia si sono rifiutati di partecipare i sardisti. Proprio perché hanno sempre messo come condizione la riduzione totale della giunta che ha amministrato negli ultimi tempi e la sua ricostruzione da zero. E questo per la necessità di discutere la composizione del nuovo governo civico in posizione paritaria. Soluzione che però non incontra il favore di Soddu e di alcuni partiti della maggioranza, fermi nell’idea che l’azzeramento si farà solo nel momento in cui c’è un esecutivo concordato tra i cinque gruppi politici, pronto a rilevare quello uscente. La ragione è che non si possa lasciare la città senza un’amministrazione. A maggior ragione in un passaggio delicato quale quello successivo al parare negativo dato dai revisori dei conti sulla delibera concernente gli equilibri di bilancio e l’azione per sbloccare il piano delle periferie, che ha visto martedì impegnato il sindaco Soddu in parlamento, insieme ai rappresentanti dell’Anci. Un rompicapo politico dagli esiti imprevedibili. L’unico elemento rispetto alla cristallizzazione delle due posizioni, è l’offerta alternativa del Psd’Az di stare fuori dalla giunta e limitarsi all’appoggio esterno. Sostegno che il partito sardo condiziona però sia all’allestimento di un esecutivo di livello, sia all’attuazione del programma di governo. Sul quale interviene oggi il capogruppo, Claudia Camarda: «Il nostro unico obiettivo è quello di dare le risposte alla città, garantite nel momento in cui ci siamo candidati. Oggi però l’azione amministrativa è ferma. Lo conferma, tra le altre cose, un piano di opere di sistemazione viaria rinviato e lo stesso spostamento dell’apertura degli asili nido, perché i locali non erano pronti per accogliere i bambini». Una lotta di posizionamento nella quale l’obiettivo sembra andare oltre la qualità e il rilievo degli incarichi da ricoprire nella giunta. Tanto che in tanti vedono tra i motivi di spinta per partiti e consiglieri quello di prepararsi in una posizione di forza al voto per le regionali dell’inverno prossimo. (f.p.)
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