La Nuova Sardegna

Nuoro

Maggioranza mai così in bilico il Psd’Az verso il centrodestra

di Francesco Pirisi
Maggioranza mai così in bilico il Psd’Az verso il centrodestra

Le alleanze in vista delle elezioni regionali condizionano gli equilibri in municipio e accelerano la crisi I sardisti insistono sull’azzeramento della giunta, ma a preoccupare Soddu è anche il “fuoco amico”

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NUORO. Si è conclusa a tarda serata martedì l’occupazione della sala consiliare da parte dei gruppi di opposizione. Poco prima la visita della Digos, che si è accertata su quanto era in atto in municipio. La protesta era iniziata alla fine della mattinata, in risposta al fatto di non avere avuto la parola dal presidente dell’assemblea Fabrizio Beccu, che ha chiuso la seduta una volta ritirata dal sindaco la delibera sugli equilibri di bilancio. Fermi nei loro scranni ormai semi-vuoti anche i sardisti, gruppo di maggioranza sempre più lontano dal sindaco Andrea Soddu e martedì anche dalla scelta di Beccu. Il presidente del Consiglio è tornato in aula prima che si sciogliesse il presidio, per dare quelle spiegazioni sulla decisione, chieste dalle opposizioni, andate in escandescenza, al grido «Soddu dimettiti, non hai più una maggioranza». La consigliera di Cinque Stelle, Mara Sanna: «Ci ha detto che era nelle sue prerogative chiudere la seduta. Ammesso e non concesso che la cosa fosse consentita, è venuto meno rispetto al dovere di spiegare la decisione». La giustezza di legge sarà invece oggetto di approfondimento in questi giorni da parte degli oppositori di Soddu e di quel che rimane della sua giunta, dove sono in carica due soli assessori. Ancora Sanna: «Siamo convinti che, se non sulla delibera, perché rinviata, la parola ci sarebbe dovuta essere data rispetto all’ordine dei lavori».

Oltre alla questione procedurale l’ultima riunione ha tuttavia confermato le difficoltà del sindaco e le fratture all’interne della coalizione. Il Psd’Az ha confermato il distacco sempre maggiore rispetto al resto della coalizione. Nello scontro di luglio con Soddu i sardisti si sono visti togliere le deleghe ai due assessori, con ragioni che vanno dal fatto di avere disertato le riunioni di giunta, all’essersi accordati con la Lega nelle politiche di marzo, cosa sgradita al sindaco perché contraria alla scelta iniziale di una coalizione civica. Il supporto sardista alla coalizione appare comunque necessario, anche perché un altro partito, la Città in Comune, ha ripreso a partecipare alla vita della maggioranza solo da qualche settimana. Lo stesso gruppo Ripensiamo Nuoro qualche sofferenza l’ha manifestata nel giorno di giugno in cui Marcello Seddone ha lasciato l’incarico di giunta.

Ma i sardisti sono irremovibili. Il segretario cittadino Tonino Bassu: «Dopo che i nostri assessori sono stati cacciati dal sindaco, la condizione minima per tornare a discutere è di azzerare la giunta attuale». Soddu per il momento ha risposto “no”. La stessa posizione hanno gli ex Base (oggi Italia in Comune) che puntano a una sostituzione contestuale tra vecchio e nuovo esecutivo, senza dimissioni preventive. Le due posizioni sarebbero unite anche perché ci sarà comunione d’intenti alle regionali del 2019. Competizione durante la quale invece il Psd’Az viene pronosticato nei ranghi del centrodestra.

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