La Nuova Sardegna

Nuoro

Disinfestatori in campo contro la febbre del Nilo

di Giusy Ferreli
Disinfestatori in campo contro la febbre del Nilo

L’allarme per la diffusione del virus resta alto: 5 i volatili positivi alla malattia  Nuova ordinanza del primo cittadino con ulteriori prescrizioni anti-zanzare

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NUORO. L’allarme per la diffusione del virus delle Febbre del Nilo non cessa. Le cornacchie infette a Nuoro e in provincia sono salite a cinque, numerosi anche i focolai riscontrati tra le zanzare e così il livello di guardia resta alto. In campo per contrastare il diffondersi del virus sono scesi la Assl di Nuoro, l’amministrazione comunale e la Provincia.

Se all’area socio sanitaria spetta il compito di sorvegliare e individuare i focolai attraverso una doppia sorveglianza sugli insetti catturati con trappole collocate in prossimità delle zone umide e sugli uccelli trovati morti, la disinfestazione contro l’insetto che veicola il virus è in capo all’amministrazione provinciale che in questi giorni sta eseguendo un’accurata campagna. Gli operatori del Centro anti insetti provinciale hanno intensificato l’intervento contro le larve dell’insetto responsabile della diffusione del virus. E stanno battendo a tappeto la città. Martedì hanno operato all’esterno della scuola elementare di Istiritta. Ieri, invece, le squadre dei disinfestatori del Cpa erano impegnati in viale del Lavoro. Sempre di ieri è un nuova ordinanza del sindaco Andrea Soddu che, dopo aver ricevuto una comunicazione dalla direzione della Assl è corso ai ripari con la prescrizione di ulteriori misure di prevenzione ambientale. «È fondamentale l’impegno e la collaborazione di tutti i cittadini per eliminare o ridurre il più possibile i focolai delle zanzare nelle proprietà private» spiega Soddu che chiede ai suoi concittadini di stare molto attenti ai recipienti di raccolta dell’acqua per negli orti e nei giardini. La più efficace protezione dalla malattia è in ogni caso costituita dalle misure di protezione individuali che impediscono, o riducono al minimo, le punture delle zanzare comune. «È necessario – sottolinea nela nota il primo cittadino – indossare abiti di colore chiaro (perchè i colori scuri attirano gli insetti), con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo, quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto». A portare la malattia che sta impensierendo le autorità sanitarie, sono gli uccelli. Sia quelli migratori che quelli stanziali (cornacchie, colombi, piccioni, falchi, astori). I volatili vengono considerati alla stregua di “serbatoio” della malattia: se punti dalla zanzara, sono in grado di infettare l'insetto che a sua volta, pungendo un altro animale o l'uomo, trasmetterà il virus. L'uomo e il cavallo, invece, sono ospiti incidentali e non la ritrasmetteranno. «È impossibile dunque – spiegano dalla Assl– , una trasmissione diretta della malattia da uomo a uomo, da cavallo a cavallo o da uomo a cavallo e viceversa». Per evitare di andare incontro alle punture è quindi opportuno seguire scrupolosamente le indicazioni dell’ordinanza sindacale.

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