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lanusei, arrestato 

Il russo salvato ad Arbatax porta il panico in ospedale

ARBATAX. Nell’arco di sei giorni, un turista russo di 40 anni è stato prima salvato dall’annegamento sotto un pontile galleggiante del porto turistico di Arbatax e poi, dopo aver terrorizzato il...

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ARBATAX. Nell’arco di sei giorni, un turista russo di 40 anni è stato prima salvato dall’annegamento sotto un pontile galleggiante del porto turistico di Arbatax e poi, dopo aver terrorizzato il personale dell’ospedale di Lanusei, è stato arrestato dai carabinieri. Secondo i militari dell’Arma, Maksim Iaroslavtcev, 40 anni, ha terrorizzato per tre giorni il Nostra signora della Mercede e ora si trova in arresto per atti osceni in luogo pubblico aggravati dalla presenza di minori, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale.

Nella nottata di martedì 19, l’uomo era stato ricoverato in ospedale in gravissime condizioni. Dopo essersi lanciato per tre volte in acqua, ed essere stato recuperare due volte, intorno alle 23 di martedì 18, in seguito a una lite con i quattro connazionali con i quali era stato in mare, nella traversata da Salerno, a bordo di un Oceanis 55, era stato soccorso e trasportato in ambulanza a Lanusei. Dopo essere stato dimesso è iniziato però il calvario per il personale dell’ospedale: sabato, il russo, accortosi che i connazionali con i quali viaggiava sull’Ocean 55 avevano lasciato Arbatax, pur avendo disponibilità economica, è tornato (a piedi nudi) nel reparto di Medicina dove voleva trascorrere la notte. A seguito del rifiuto del medico di guardia, il gigante russo ha sollevato di peso la dottoressa, spostandola in un angolo della sala e subito dopo ha scaraventato una barella contro una finestra. Sono intervenuti i carabinieri e la polizia, che hanno trasportato l’esagitato nella sede della compagnia, dove è stato denunciato a piede libero. Non pago di quanto provocato, l’uomo ha continuato nelle sue scorribande a Tortolì, con atti di esibizionismo, sino all’arresto da parte dei carabinieri con tanto di aggressione ai militari.

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