La connessione è lenta stop alle lavagne digitali
di Alessandra Porcu
Macomer, le scuole hanno attrezzature all’avanguardia del tutto inutilizzabili Dirigente e insegnanti: «La situazione è insostenibile. Problemi in ogni plesso»
2 MINUTI DI LETTURA
MACOMER. Lavagne interattive e multimediali pressoché inutilizzabili, proiettori di ultima generazione fermi al palo, registri elettronici aggiornati con estrema difficoltà, attività didattiche e amministrative a rilento. Tutta colpa della connessione internet “lumaca”. Questa è la disastrosa realtà in cui ogni giorno i maestri, i professori e il personale amministrativo dell’istituto comprensivo “Caria” di Macomer sono costretti a vivere. «È una situazione a dir poco insostenibile» tuona il Dirigente scolastico Sergio Masia.
«Ci sono problemi in ogni singolo plesso. Basti pensare che per garantire lo svolgimento regolare delle ultime prove invalsi abbiamo dovuto sottoscrivere un abbonamento temporaneo. Ma per via dei costi sarebbe impensabile utilizzare questa soluzione in modo continuativo», conclude. «A volte siamo costretti a interrompere le lezioni» sottolinea Giuseppina Sannia maestra di matematica alla primaria di primo grado di Borore. «Il segnale internet troppo debole ci impedisce di utilizzare al meglio le lavagne lim, così siamo costretti a fare uso di quella classica in ardesia, l’unico modo per guadagnare tempo e non far deconcentrare i bambini. Non parliamo poi dei registri elettronici» dice Sannia che aggiunge: «La connessione a singhiozzo, spesso e volentieri, rende impossibile firmarli. Così capita di dover ripetere l’operazione più volte nella stessa mattinata. E come se non bastasse succede pure che il sistema vada in tilt».
Insomma, un vero e proprio pasticcio. Ma a sentire l’assessore ai Lavori Pubblici di Macomer i disservizi dovrebbero avere i mesi contati. «Entro il prossimo dicembre nei dieci paesi dell’Unione dei Comuni del Marghine si avrà un unico gestore di telefonia e internet» rassicura Marco Manus. Questa nuova procedura dovrebbe garantire sistemi più avanzati e una connessione veloce capace di far lavorare sul web, e nello stesso momento, un elevato numero di utenti. Proprio quello che sognano all’istituto “G. Caria”. Se le cose andranno secondo i piani nel 2019 la scuola non sarà più “digitalizzata” solo sulla carta. «Abbiamo estrema necessità di essere in rete con le altre scuole e con gli alunni di istituti lontani dal nostro. Alcune lezioni devono essere multimediali» sottolinea Maria Antonietta Murroccu animatore digitale. Ci sono progetti ambiziosi che senza internet veloce non possono essere avviati. Bisogna invertire la rotta e farlo in tempi rapidi». «Ci stiamo adoperando per questo» promette l’assessore Manus. A Macomer il passaggio all’operatore unico dovrebbe essere operativo già dalle prossime settimane.
«Ci sono problemi in ogni singolo plesso. Basti pensare che per garantire lo svolgimento regolare delle ultime prove invalsi abbiamo dovuto sottoscrivere un abbonamento temporaneo. Ma per via dei costi sarebbe impensabile utilizzare questa soluzione in modo continuativo», conclude. «A volte siamo costretti a interrompere le lezioni» sottolinea Giuseppina Sannia maestra di matematica alla primaria di primo grado di Borore. «Il segnale internet troppo debole ci impedisce di utilizzare al meglio le lavagne lim, così siamo costretti a fare uso di quella classica in ardesia, l’unico modo per guadagnare tempo e non far deconcentrare i bambini. Non parliamo poi dei registri elettronici» dice Sannia che aggiunge: «La connessione a singhiozzo, spesso e volentieri, rende impossibile firmarli. Così capita di dover ripetere l’operazione più volte nella stessa mattinata. E come se non bastasse succede pure che il sistema vada in tilt».
Insomma, un vero e proprio pasticcio. Ma a sentire l’assessore ai Lavori Pubblici di Macomer i disservizi dovrebbero avere i mesi contati. «Entro il prossimo dicembre nei dieci paesi dell’Unione dei Comuni del Marghine si avrà un unico gestore di telefonia e internet» rassicura Marco Manus. Questa nuova procedura dovrebbe garantire sistemi più avanzati e una connessione veloce capace di far lavorare sul web, e nello stesso momento, un elevato numero di utenti. Proprio quello che sognano all’istituto “G. Caria”. Se le cose andranno secondo i piani nel 2019 la scuola non sarà più “digitalizzata” solo sulla carta. «Abbiamo estrema necessità di essere in rete con le altre scuole e con gli alunni di istituti lontani dal nostro. Alcune lezioni devono essere multimediali» sottolinea Maria Antonietta Murroccu animatore digitale. Ci sono progetti ambiziosi che senza internet veloce non possono essere avviati. Bisogna invertire la rotta e farlo in tempi rapidi». «Ci stiamo adoperando per questo» promette l’assessore Manus. A Macomer il passaggio all’operatore unico dovrebbe essere operativo già dalle prossime settimane.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
