La Nuova Sardegna

Nuoro

Buche nelle strade, a Nuoro in fumo 100mila euro

Paolo Merlini
Buche nelle strade, a Nuoro in fumo 100mila euro

È la somma spesa nel 2018 per risarcire automobilisti e pedoni

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Le strade cittadine sono costellate di buche e avvallamenti, è inutile ricordarlo agli automobilisti che ogni giorno sono costretti a compiere percorsi a ostacoli per non rovinare le sospensioni delle proprie auto o, peggio, per non incappare in incidenti. Non va meglio per i pedoni: barriere architettoniche a parte, gran parte dei marciapiedi cittadini, specie fuori dal centro, sono fortemente dissestati, e sono spesso fonte di pericolo per i cittadini più anziani, costretti in più di un caso a rovinose cadute. Il fatto è che i cittadini pagano due volte il prezzo di questi disagi: come utenti di strade e marciapiedi e come contribuenti. Il Comune infatti riceve continuamente richieste di risarcimenti da parte di motociclisti o automobilisti che sono finiti dentro le buche e hanno riportato danni ai loro mezzi, se non più gravi come vedremo più avanti; o da pedoni che sono scivolati malamente a causa di marciapiedi male in arnese e hanno riportato traumi e lesioni. Le richieste di risarcimento generalmente vanno a buon fine, e l’amministrazione è costretta a rifondere i cittadini danneggiati dalla propria incuria.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.17318787:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.17318787:1653502049/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ma quanto costa tutto questo alle casse del municipio? Euro più euro meno, nel corso del 2018 l’amministrazione ha già speso una cifra superiore a centomila in risarcimenti, sia di utenti delle strade sia dei marciapiedi. Va detto che si tratta di richieste avanzate già da qualche anno in più di un caso, ma il Comune si è trovato a pagarle tutte insieme ora che le casse pubbliche non sono certo floride.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.17318791:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.17318791:1653502049/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Qualche esempio, nel rispetto dell’anonimato dei cittadini risarciti (ma le delibere si trovano nel sito del Comune, per chi volesse consultarle). Il 27 settembre l’amministrazione ha transato con un motociclista che era caduto in una buca non segnalata in via Borrotzu: aveva riportato lesioni personali e non aveva potuto lavorare a lungo, al punto che il suo legale aveva quantificato il danno subito in più di 35mila euro. Con la transazione ne ha ottenuto 12mila. Ben maggiore il risarcimento andato ai familiari di un altro motociclista che nel 2008 aveva perso la vita a causa di una buca non segnalata: la moto si era piantata e lo sfortunato giovane era stato catapultato contro un palo della luce, riportando lesioni mortali. Sul caso si è espressa di recente la corte di Cassazione, dando ragione ai familiari del giovane che denunciavano la responsabilità dell’amministrazione, e condannando il Comune e due responsabili della rete stradale a un risarcimento di 93mila euro per «aver colpevolmente omesso di adottare gli opportuni provvedimenti atti a segnalare il pericolo». Per poter ottemperare alla sentenza il Comune ha dovuto ricorrere a un debito fuori bilancio. L’altro aspetto da considerare è che l’amministrazione deve pagare anche i legali che la assistono in queste controversie giudiziarie. Parcelle che in qualche caso superano i diecimila euro, come nella causa intentata da una donna scivolata su una lastra di ghiaccio in un marciapiede a Biscollai. Un altro debito fuori bilancio si è reso necessario per un automobilista che è incappato in una buca in via Don Bosco (circa 1700 euro).

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.17318792:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.17318792:1653502049/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Lo stato dei marciapiedi in via Manzoni è costato al Comune oltre 2000 euro per la caduta di una donna nei pressi dell’ex mercato civico, ma ci sono tanti altre esempi di automobilisti e pedoni danneggiati e risarciti. Troviamo cartelli stradali malmessi volati addosso alle auto, o cais in cui l’assenza di indicazioni in qualche incrocio ha provocato incidenti. L’amministrazione comunale nei giorni scorsi ha dovuto rifondere persino il ministero della Giustizia. È accaduto infatti che una dipendente del tribunale sia caduta nel marciapiede di via Manzoni, provocandosi lesioni per le quali si era dovuta assentare a lungo dall’attività lavorativa, con un danno appunto all’amministrazione giudiziaria che è stato quantificato in oltre quattromila euro.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative