Il commissario devolve l’indennità ai ricercatori
Presto tre borse di studio destinate a giovani bibliotecari. Piquereddu: «Servono nuove energie»
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NUORO. L’aveva annunciato, pur senza sbandierarlo, anzi ammettendolo solo di fronte all’insistenza dei cronisti, che avrebbe devoluto la propria indennità di commissario straordinario per la creazione di borse di studio per giovani bibliotecari. Paolo Piquereddu, alla guida del consorzio Satta da un anno esatto, ha mantenuto la promessa e nei prossimi giorni la biblioteca darà vita a un bando per tre borse di studio, ciascuna del valore di circa diecimila euro, destinate ad altrettanti giovani ricercatori. A lungo direttore generale dell’Istituto etnografico, attuale coordinatore regionale di Icom (Internation council of museums), Piquereddu vede positivamente la nascita di una fondazione per la guida della Satta, ma sa bene che non è l’unico ostacolo da affrontare. «La sfida del futuro è capire come una realtà complessa e a suo tempo molto innovativa quale la Satta possa muoversi nella rivoluzione digitale, e avere ancora il ruolo da protagonista culturale che l’ha sempre caratterizzata. Viviamo un momento di transizione in cui servono nuove professionalità, meglio se giovani, capaci di apportare alla biblioteca ulteriori energie e un approccio inedito e più fresco. La biblioteca continuerà ad assolvere ai suoi compiti istituzionali, come la cura delle collezioni, ma dovrà partecipare a reti di lettori, diventare soggetto proponente di iniziative che, nell’era digitale, continuino ad attirare il pubblico e soprattutto i giovani. Penso a festival e laboratori, o a un presidio contro le fake news, ed eventi che vedano la partecipazione delle associazioni giovanili che in città già operano». (p.me.)
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