La Nuova Sardegna

Nuoro

I malati di Alzheimer abbandonati a se stessi

di Tore Cossu
I malati di Alzheimer abbandonati a se stessi

Protestano i familiari dei pazienti assistiti dall’unità di valutazione di Macomer «Il servizio funzionava perfettamente, ma ora manca il personale adeguato»

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MACOMER. Alcune famiglie si lamentano del fatto che da diverso tempo, nel centro Uva (Unità di valutazione Alzheimer) di Macomer si stanno verificando ritardi per le visite mediche. Nel centro, situato al terzo piano del Poliambulatorio dove c'è anche il servizio di riabilitazione, non vengono eseguite le visite periodiche per i malati affetti da Alzheimer. I familiari protestano perché nella struttura non ci sarebbe più il personale al quale poter chiedere informazioni inerenti i malati. «Eppure fino a qualche anno fa questo centro era gestito in maniera impeccabile nel programmare e seguire periodicamente le persone affette dalla malattia – dicono alcuni familiari che preferiscono mantenere l’anomimato – con cadenze regolari ai pazienti venivano prestate le dovute attenzioni». Negli ultimi tempi invece qualcosa è cambiato. «Ci siamo presentati diverse volte presso la Assl di Macomer e abbiamo chiesto di poter parlare con gli operatori addetti alla organizzazione delle visite domiciliari – dice il signor Ignazio Cocco – ma non sono stati reperite neanche le figure che hanno sempre rappresentato un punto di riferimento non solo per gli appuntamenti ma anche per la gestione di eventuali emergenze. Mia madre è dagli inizi del mese di settembre che aspetta di ricevere notizie».

Gli interessati chiedono ora ai responsabile della Assl di ripristinare al più presto la situazione anche perché ci sono pazienti che necessiterebbero di particolari attenzioni sanitarie. «È incomprensibile questa inversione di rotta di un centro che negli anni precedenti ha svolto il suo ruolo con grande professionalità e competenza – prosegue lo sfogo dei familiari –. Purtroppo non è una novità assistere allo smantellamento delle cose che funzionano bene. Cosi facendo vengono danneggiati quei pazienti che necessitano di cure costanti e periodiche per la gravità della malattia. Un servizio sanitario che non adempie ai propri compiti sociali si assume gravi responsabilità morali del proprio operato per malati che necessitano di un importante sostegno non solo nelle cure, ma anche umane».

Non resta che confidare nell'impegno delle figure che hanno la guida e la responsabilità della struttura sanitaria affinché venga posto rimedio agli inconvenienti che ci sono stati segnalati dai cittadini

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