La Nuova Sardegna

Nuoro

Gli studenti alla scoperta dei nonni morti in trincea

di Luca Urgu
Gli studenti alla scoperta dei nonni morti in trincea

Confronto alla Camera di commercio con i militari del comando regione Il ruolo e la figura del nuorese Attilio Deffenu nella prima guerra mondiale

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NUORO. Una riflessione ampia sui ragazzi del ’99 fatta agli studenti. Un focus preciso su quella generazione che ha combattuto la prima guerra mondiale sul fronte austriaco. Una fase tragica ma durante la quale i soldati e i loro ufficiali riuniti nella gloriosa Brigata Sassari iniziano a prendere coscienza di essere un popolo con dei diritti e con una voglia di riscatto. Quella di ieri alla Camera di commercio è stata una nuova tappa del progetto storico culturale “Trincee profonde del 900” promosso dal Comando militare esercito Sardegna, realizzato in collaborazione con Comitato sardo grandi eventi, di concerto con Regione, Club modellismo storico Cagliari e Ufficio scolastico regionale, per commemorare il centenario della fine della Grande Guerra.

A tu per tu con gli studenti in un confronto ricco di spunti e di stimoli il generale di Divisione Giovanni Domenico Pintus, originario di Abbasanta che nel suo intervento oltre a illustrare il progetto si è soffermato sulla figura del nuorese Attilio Deffenu. «È stata una personalità controversa ma che non si è sottratto al suo impegno morale partecipando al conflitto. Poi ci siamo soffermati sul concetto di sicurezza e la necessità della presenza delle forze armate sia nel contesto nazionale che in quello internazionale sottolineando l’importanza delle missioni in alcune aree particolarmente sensibili del pianeta», ha detto il generale Pintus. L’intervento della docente Marina Moncelsi si è invece concentrato sul ruolo dei nuoresi nella Grande Guerra, frutto di uno studio appassionato in quelle vicende storiche portato avanti dopo l’attenta analisi di una serie di documenti e testimonianze. Infine è stato lo storico dell’università di Cagliari Aldo Accardo a guidare gli studenti in un excursus su un tema sempre particolarmente interessante, ovvero sul ruolo che ebbero gli intellettuali nelle vicende della Grande Guerra e tra questi anche il nuorese Attilio Deffenu. «L’incontro ha fornito ancora una volta l’occasione per una riflessione storica a favore dei più giovani egli Istituti superiori della città e allo stesso tempo un momento per commemorare i tanti nuoresi che hanno partecipato al primo conflitto mondiale. I nostri nonni e bisnonni che hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di patria e di intimo attaccamento al dovere», ha rimarcato Moncelsi. Una mattinata all’insegna dell’impegno civile quella trascorsa dagli studenti che hanno ascoltato attentamente gli interventi e stimolando loro stessi i relatori con una serie di domande. Intanto l’esercito da marzo è di nuovo una realtà anche a Nuoro nella nuova caserma di Pratosardo alla conclusione di un lungo iter infatti si è perfezionato lo scambio di aree con l’amministrazione comunale alla quale è stata ceduta l’ex artiglieria di viale Sardegna, destinata a progetti civili.

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