La Nuova Sardegna

Nuoro

Mastros, tutti d’accordo: una delle migliori edizioni

di Alessandro Mele
Mastros, tutti d’accordo: una delle migliori edizioni

Nei due giorni Seuna e Santu Predu registrano un numero altissimo di visitatori Il segreto del successo nell’offerta culturale unita a quella enogastronomica

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NUORO. Il capoluogo della Barbagia si conferma, grazie alla due giorni di Mastros e Massajos in Nugoro, capofila nel territorio. I dati in merito ad accessi e strutture ricettive sono ancora in elaborazione ma è lo stesso colpo d’occhio sulla folla a determinare il successo di un’edizione che ha puntato su cultura ed eccellenze dl territorio. Gli infopoint a cura degli studenti del Liceo Linguistico Maria Immacolata e dell’I.T.C. Salvatore Satta hanno svolto un lavoro certosino in merito alla raccolta dei dati attraverso campionature e questionari: per l’occasione, hanno infatti creato una web app denominata “appOnMa-stros” che non solo permette di visitare la città attraverso percorsi turistici ma consente anche di arrivare ad un totale che una volta elaborato darà l’esatta misura delle portata di questa due giorni nei quali viuzze e piazze dei quartieri storici hanno ospitato una fiumana di persone, migliaia di turisti ed appassionati.

Un successo anche per l’applicazione Ajo che ha mappato palmo a palmo il percorso della tappa nuorese con foto, descrizioni ed emozioni facendo registrare un boom di download. «La manifestazione ha sempre più successo – dice soddisfatto il sindaco Andrea Soddu – quest’anno bastava guardare le vie del centro per capire quanto i visitatori e gli stessi nuoresi abbiano partecipato con entusiasmo. Dalla caccia al Nobel alla scoperta dei piatti della tradizione barbaricina, passando per le mostre e i concerti che hanno animato il corso e i due quartieri storici per finire nelle cortes dove la maestria dei nostri artigiani era protagonista. Tutto grazie al grande lavoro svolto dall’amministrazione, dai due assessori Piras e Angheleddu e alla creatività, professionalità e ospitalità dei nuoresi, che a fare rete sono bravissimi. Non potrebbe essere altrimenti nella capitale di creazioni come il filindeu».

Quest’anno Mastros e Massajos ha avuto una forte connotazione identitaria e culturale realizzando un vero e proprio connubio con l’aspetto enogastronomico: «Una scelta vincente – commenta il maestro Alessandro Catte, direttore del Coro Ortobene – quest’anno la città si è superato dal punto di vista dell’offerta culturale e lo si intuisce subito dal colpo d’occhio in termini di affluenze. Santu Predu e Seuna hanno avuto modo di rivivere i fasti di un tempo ospitando da una parte gli artigiani e dall’altra le produzioni del territorio in un percorso ben definito e ben organizzato. La manifestazione aveva bisogno di questa connotazione fortemente culturale, fino a quest’anno inedita, che non deve essere vista come un punto di arrivo ma come un punto di partenza affinchè l’impronta culturale sia sempre maggiore anno dopo anno. Degno di nota, in quest’ambito, il coinvolgimento del teatro in un programma ricco di iniziative».

È proprio dal mondo del teatro, caratterizzato nella due giorni dalla presenza di Mistero buffo di Dario Fo, che arriva una riflessione sulla manifestazione: «Ccosa può distinguere il nostro Autunno in Barbagia da quello degli altri se non una maggiore componente di eventi culturali? Ma quanto sono stati sovrastati dal resto? – commenta l’attore Marco Moledda – Al di là del successo di pubblico della manifestazione bisognerebbe riflettere su quanto non si altro che un reiterare nel presente l’Atene Sarda, ma quanto il suono sincopatico degli organetti e il profumo della purpuzza hanno sovrastato l’offerta culturale? Io credo che ci sia spazio per tutto, dal pane lentu alla coralità per arrivare alla presenza di Mario Pirovano in teatro ma è l’aumento progressivo dell’offerta culturale che veramente distinguerà Nuoro dagli altri appuntamenti di Autunno in Barbagia».

Anche Lorenza Vacca, presidente della Pro loco di Nuoro, non è rimasta indifferente di fronte al successo della manifestazione: «Un appuntamento perfettamente riuscito, un successo sotto tutti i punti di vista. Non c’è miglior biglietto da visita per chi viene da lontano che questo: poter mostrare tutte insieme le eccellenze culturali, dell’artigianato, le produzioni locali e l’enogastronomia».

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