Chiusa e subito riaperta tra le polemiche la ex 131
di Alessandra Porcu
Lunedì i vigili del fuoco hanno bloccato la Macomer-Borore per poche pietre Protestano il sindaco Succu e il commissario Tidu: un provvedimento eccessivo
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MACOMER. I massi che dal pendio sono rotolati giù fino alla cunetta non erano di grosse dimensioni, ma il piccolo smottamento dovuto alle persistenti piogge di lunedì 19 novembre ha convinto i Vigili del Fuoco a chiudere, per l’intera notte e in via precauzionale, la strada ex 131 che collega Macomer a Borore. Tutto ha avuto inizio intorno alle 19 quando dal costone roccioso, poco distante da un cavalcavia ferroviario, si sono staccate alcune pietre miste a terriccio. Gli automobilisti di passaggio hanno allertato i Vigili che sono giunti sul posto. Insieme a loro anche alcuni tecnici del Comune e i Barracelli di Macomer che, come riferisce il Sindaco Antonio Succu, «hanno prontamente transennato l’area e sistemato l’apposita segnaletica stradale. I Vigili del Fuoco, cui va il mio apprezzamento per il lavoro che svolgono ogni giorno, in questo caso, per un eccesso di zelo e autotutela, hanno ritenuto giusto chiudere la ex 131 al traffico veicolare. Decisione – sottolinea Succu – che non ho condiviso. A mio parere non sarebbe stato necessario ricorrere a un intervento tanto drastico che ha portato all’isolamento di un territorio, creando numerosi disagi. Gli automobilisti sono stati costretti a percorrere, al buio e sotto la pioggia battente, vie alternative dove non mancano incroci a raso pericolosi come, ad esempio, nello svincolo nord della 131».
Anche Costantino Tidu, Amministratore straordinario della Provincia di Nuoro, non ha condiviso il modus operandi dei Vigili del Fuoco: «Sono convinto che ci sia stato un allarme eccessivo. La mattina seguente, insieme al sindaco Succu e ad alcuni tecnici, mi sono recato sul posto per un sopralluogo. La strada è percorribile e provvederemo, per quanto ci compete, a metterla in sicurezza ripulendo i pozzetti e rendendo scorrevole il deflusso delle acque bianche. Credo che quel tratto della ex 131 non sarebbe dovuto essere chiuso. Una volta eliminati il terriccio e le pietre, la viabilità avrebbe dovuto riprendere il suo normale corso. Così non è stato fino alle prime ore dell’alba», sottolinea Costantino Tidu.«Decisioni di questo tipo andrebbero prese di comune accordo tra i soggetti interessati. Chiederò a breve un incontro col Prefetto di Nuoro Carolina Bellantoni. È necessario – conclude Tidu –che tutti coloro che lavorano per garantire la sicurezza di strade e cittadini debbano sedersi intorno a un tavolo per trovare soluzioni condivise e unitarie».
Anche Costantino Tidu, Amministratore straordinario della Provincia di Nuoro, non ha condiviso il modus operandi dei Vigili del Fuoco: «Sono convinto che ci sia stato un allarme eccessivo. La mattina seguente, insieme al sindaco Succu e ad alcuni tecnici, mi sono recato sul posto per un sopralluogo. La strada è percorribile e provvederemo, per quanto ci compete, a metterla in sicurezza ripulendo i pozzetti e rendendo scorrevole il deflusso delle acque bianche. Credo che quel tratto della ex 131 non sarebbe dovuto essere chiuso. Una volta eliminati il terriccio e le pietre, la viabilità avrebbe dovuto riprendere il suo normale corso. Così non è stato fino alle prime ore dell’alba», sottolinea Costantino Tidu.«Decisioni di questo tipo andrebbero prese di comune accordo tra i soggetti interessati. Chiederò a breve un incontro col Prefetto di Nuoro Carolina Bellantoni. È necessario – conclude Tidu –che tutti coloro che lavorano per garantire la sicurezza di strade e cittadini debbano sedersi intorno a un tavolo per trovare soluzioni condivise e unitarie».
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