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Ormeggiatori al porto, scoppia il caso politico
LA CALETTA. Tra i tre ormeggiatori assunti al porto della Caletta, solo uno, secondo la minoranza consiliare di Siniscola, «possiede le qualifiche richieste dal bando di assunzione». Nei giorni...
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LA CALETTA. Tra i tre ormeggiatori assunti al porto della Caletta, solo uno, secondo la minoranza consiliare di Siniscola, «possiede le qualifiche richieste dal bando di assunzione». Nei giorni scorsi Lucio Carta, Antonio Bidoni, Nino Fronteddu e Antonio Satta hanno presentato una richiesta scritta al sindaco e alla segretaria comunale per avere delucidazioni sull’appalto per la gestione dell’area portuale.
«Preso atto della risposta dell’ufficio tecnico responsabile della gestione del porto – scrivono in una nota –, dove si afferma che per poter svolgere le mansioni da assistente all’ormeggio non ci sono specifiche normative nazionali o regionali e che non serve nessun tipo di specializzazione. Aggiudicataria del servizio di gestione, è stata la società 2000 lune di Sassari e che nel bando, gli ormeggiatori dovevano possedere esperienza nell’erogazione dei servizi di assistenza all’ormeggio comprovati da precedenti rapporti di lavoro, patentino VHF, patente nautica e certificazione di frequenza del corso in materia di sicurezza antincendio e gestione delle emergenze. Abbiamo accertato – proseguono – che tra i tre ormeggiatori assunti solamente uno possiede la patente nautica e che tutti gli altri requisiti indicati nell’offerta sono del tutto mancanti. Si rileva quindi una contraddizione tra le qualifiche indicate nell’offerta e quelle possedute effettivamente dagli operatori assunti, fatto che altera significativamente la gara d’appalto». I quattro rappresentanti dell’opposizione consiliare chiedono spiegazioni.
«I dubbi sono anzi aumentati – spiegano – e alla luce di questo problema, chiediamo anche di conoscere l’attività economica del porto relativa agli ultimi tre anni e precisamente: i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, quelli relativi alla gestione attuale e gli oneri». (s.s.)
«Preso atto della risposta dell’ufficio tecnico responsabile della gestione del porto – scrivono in una nota –, dove si afferma che per poter svolgere le mansioni da assistente all’ormeggio non ci sono specifiche normative nazionali o regionali e che non serve nessun tipo di specializzazione. Aggiudicataria del servizio di gestione, è stata la società 2000 lune di Sassari e che nel bando, gli ormeggiatori dovevano possedere esperienza nell’erogazione dei servizi di assistenza all’ormeggio comprovati da precedenti rapporti di lavoro, patentino VHF, patente nautica e certificazione di frequenza del corso in materia di sicurezza antincendio e gestione delle emergenze. Abbiamo accertato – proseguono – che tra i tre ormeggiatori assunti solamente uno possiede la patente nautica e che tutti gli altri requisiti indicati nell’offerta sono del tutto mancanti. Si rileva quindi una contraddizione tra le qualifiche indicate nell’offerta e quelle possedute effettivamente dagli operatori assunti, fatto che altera significativamente la gara d’appalto». I quattro rappresentanti dell’opposizione consiliare chiedono spiegazioni.
«I dubbi sono anzi aumentati – spiegano – e alla luce di questo problema, chiediamo anche di conoscere l’attività economica del porto relativa agli ultimi tre anni e precisamente: i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, quelli relativi alla gestione attuale e gli oneri». (s.s.)
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