La Nuova Sardegna

Nuoro

Il sindaco sardo della Lega torna a Tortolì per Salvini

di Lamberto Cugudda
Il sindaco sardo della Lega torna a Tortolì per Salvini

Adriano Piras, primo cittadino di Mezzanino, ha voluto conoscere il vice premier «Ai giovani del mio paese dico di restare qui e lottare per il bene della Sardegna»  

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TORTOLÌ. Da primo sindaco leghista sardo, emigrato in Lombardia eletto, a giugno, con una lista civica, a Mezzanino, Adriano Piras, 41 anni il primo dicembre, ristoratore, ha scelto per il suo primo incontro con il leader Matteo Salvini Tortolì, il suo paese. «Sono molto emozionato – ha detto giovedì alle 21, di fronte alla sede provinciale Ogliastra della Lega, 20 minuti prima che arrivasse il vice premier – perché per la prima volta incontrerò Salvini. Ci ho parlato per telefono, ma questo momento importante dell’incontro, ho scelto casa mia. Sono partito ieri mattina da Milano e sono atterrato a Cagliari alle 13 per ripartirò domani prima dell’alba».

Dopo l’intervento del leader leghista avrebbe dovuto dire anche lui poche parole dal palco, ma poi tutto è saltato per problemi di diretta televisiva e sicurezza. Attorniato da cognate, cugini, nipoti e zii, ha quindi fatto pazientemente la fila per farsi un selfie con il ministro dell’interno Salvini. «Finché c’era Bossi – ha precisato – che voleva dividere l’Italia, non sono stato della Lega, ma con l’arrivo di Salvini, ho aderito al suo progetto». A Mezzanino, nell’Oltrepò Pavese, il sindaco leghista-emigrato sardo si trova molto bene. Vive nella frazione di Fornello con la moglie Elena e suoi due figli: Manuel di 18 anni, e Maya di 14 . «Mio figlio Manuel ha preso di recente il brevetto di pilota d’aereo – ha detto il primo cittadino di Mezzanino – e spero di potere tornare, qui a Tortolì, già il prossimo anno con un velivolo pilotato da lui». Da emigrato (andò via da Tortolì nel 1994), non consiglierebbe ad altri giovani sardi di farlo. «Penso – ha evidenziato Adriano Piras – che i giovani debbano restare in Sardegna e lottare per la crescita del loro territorio. Deve andare via solo chi vuole provare nuove esperienze. Ricordo bene i primi tre mesi dal mio arrivo, a Piacenza: i problemi da affrontare e le difficoltà da superare erano innumerevoli. E infatti, altri che partirono con me, dopo un po’ mollarono. Io ho resistito e ora ho una bella famiglia, un lavoro che mi appaga e tanti amici. Ma quando andrò in pensione tornerò a casa mia, qui a Tortolì». Ieri mattina dopo lo sbarco a Milano, si è subito recato in municipio, a Mezzanino, per affrontare i problemi quotidiani. Adriano Piras ha fatto fortuna lavorando in diversi ristoranti. «Ma da un lustro gestisco l'hotel ristorante “Dell'Angelo”, dove ho oltre 20 dipendenti. Il lavoro va bene e sono contento. Ma mi manca sempre la mia terra». Ricorda, sempre con le lacrime agli occhi, che iniziò a lavorare «nel 1990, con Pizza Express, a Tortolì, per poi proseguire con lo storico “Lo Spiedo d’Ogliastra ».

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