La Nuova Sardegna

Nuoro

L’economia dell’Europa vista dai liceali dell’Asproni

di Stefania Vatieri
L’economia dell’Europa vista dai liceali dell’Asproni

Un gruppo di studenti del Classico protagonisti del progetto Young factor L’insegnante Puligheddu: «Siamo orgogliosi del lavoro fatto dai nostri ragazzi»

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NUORO. Nove studenti del liceo Classico incontrano i governatori delle banche centrali europee nel progetto Young factor. Ovvero: come parlare di economia con gli studenti delle scuole superiori, con l’obiettivo di ridurre il divario esistente tra i giovani italiani e i coetanei europei sulle conoscenze economico-finanziarie. È la nuova iniziativa, giunta alla quinta edizione, dell’Osservatorio Giovani editori, che con il suo presidente Andrea Ceccherini ha invitato nelle sale del cinema Odeon di Firenze quattro governatori di banche centrali per confrontarsi su temi di attualità economici e finanziari. Sul palco, insieme a Ceccherini e all’editorialista del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli c’erano il governatore della Banca d’Italia Vincenzo Visco, Klaas Knot presidente Banca d’Olanda, e Jens Weidmann presidente Deutsche Bundesbank.

Con loro anche Luis María Linde ex governatore della Banca di Spagna.

L’apertura dell’evento è stata affidata al team del liceo Asproni, unica scuola sarda presente all’incontro, che di fronte a una platea di ben 700 studenti provenienti da tutta Italia ha formulato la prima domanda: «Abbiamo ritenuto interessante chiedere conto ai banchieri presenti delle scelte operate dalla stessa Banca d’Italia dopo la separazione tra Bankitalia ed il Ministero del Tesoro, nel 1981, anno in cui il debito pubblico ha iniziato la sua inarrestabile ascesa – spiegano Giuseppe Congiu, Daniele Murgia, Giorgia Flore, Resi Mesina, Manuela Congiu, Laura Cabiddu, Clara Salerno, Alessandra Sotgiu e Marco Tupponi alla fine dell’incontro –. La domanda è stata inaspettata perché formulata da chi in quegli anni non era ancora nato – raccontano gli studenti –. È stata una bellissima esperienza, oltre che un’occasione di crescita personale e anche se l’emozione era davvero tanta il nostro gruppo è stato apprezzato tanto per la profondità delle domande poste». Tra i vari temi affrontati dai giovani studenti barbaricini anche quello del grande divario economico esistente in Europa, che il team dell’Asproni ha messo in luce nel secondo quesito, con specifico riferimento anche alla particolarità delle regioni del sud Italia, fra cui la Sardegna. «L’unica cosa che posso dire è che negli ultimi 5 anni l’Unione Europea ha creato 5 milioni di posti di lavoro – ha risposto il presidente della Deutsche Bundesbank –. Abbiamo usato tutta l’artiglieria per incrementare in posti di lavoro. Tuttavia non sono stati creati in modo equamente ridistribuito in tutto il territorio europeo». Per quanto riguarda le regioni del sud Italia Jens Weidmann offre la sua ricetta personale: «Devono essere queste stesse regioni interessate a crearli rilanciando la propria economia». «Il dibattito è stato molto interessante sotto tutti i punti di vista e la cosa che più ci ha lasciati esterrefatti è stata l’osservazione di Ferruccio De Bertoli che nel corso dell’incontro ha affermato che l’Italia spende molto di più per risanare gli interessi del debito pubblico che per l’istruzione pubblica – commenta Giuseppe Puligheddu, insegnante del liceo Asproni e referente del progetto –. Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto dai nostri ragazzi – aggiunge –, un impegno ripagato dagli elogi ricevuti e dal risalto mediatico che le loro domande hanno ottenuto, definite dai giornalisti del Sole 24 Ore e del Corriere della Sera «particolarmente insidiose».

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